Nuovo weekend in arrivo, spazio quindi al quinto atto del mondiale 2021 della MotoGP. Si va in Francia, sul celebre circuito di Le Mans dove si disputa, su un tracciato molto più ampio, la 24 ore. A casa di Quartararo e Zarco sarà nuova battaglia per la vittoria. Saranno in tanti in lotta per il successo e per la top ten, vediamo le cinque domande del weekend.

1) Come sta Fabio Quartararo?

Fabio Quartararo a Jerez

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Gran Premio di Francia
Il GP di Francia 2021 in Diretta tv e Live-Streaming
10/05/2021 A 14:33
E' la domanda della settimana. El Diablo a Jerez stava dominando, per poi subire un problema al braccio che lo ha costretto a perdere oltre 10 posizioni estremamente. Il francese ha chiuso 13mo la gara, mentre 48 ore dopo è stato subito operato di sindrome compartimentale. Di queste operazioni i riders ne fanno molte, anche Jack Miller prima di Portimao è stato sotto i ferri e a Jerez ha vinto, per cui è possibile vedere un Quartararo competitivo a casa sua. Se il rider francese della Yamaha dovesse essere quasi al 100%, è inevitabile considerarlo come uno dei possibili favoriti del weekend.

2) Bagnaia primo avversario. Arriverà il primo successo in carriera?

Pecco Bagnaia esulta per il 3° podio in 4 gare nella MotoGP 2021, Getty Images

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Chi può battere Quartararo? Prima di tutto Pecco! L'alfiere italiano della Ducati arriva in Francia da leader del mondiale, forte di una costanza di rendimento da primo della classe. Sono arrivati i pole e i podi, ora manca il successo, che sarebbe il primo della carriera. Jack Miller ha vinto dopo aver deluso molto, ora tocca a lui. L'obiettivo è la vittoria. Arriverà?

3) La Ducati monopolizzeà il podio anche a Le Mans?

Jack Miller

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Se Bagnaia è uno dei favoriti, le altre Ducati non sono da meno. Parliamo naturalmente di Jack Miller e Johann Zarco, che in tempi differenti hanno preso le misure alla loro Ducati e ora si candidano a grandi risultati. L'australiano, dopo un deludente inizio di stagione, ha svoltato a Jerez e ora arriva a Le Mans da favorito, su una pista amica della Desmosedici. Discorso differente per il francese, che ha fatto bene in Qatar, successivamente si è un po' perso, anche per problemi tecnici alla sua moto. A casa sua lotterà sicuramente per le posizioni che contano.

4) Marquez in risalita: obiettivo top five e Q2 diretto per lui

Marc Márquez sale por su propio pie tras la segunda caída del fin de semana en Jerez

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Lo ha detto anche lui in settimana nelle interviste: si sta sentendo sempre meglio. A Portimao ha superato il test del ritorno in pista, a Jerez è sopravvissuto senza grossi patemi alle prime cadute. Ora è pronto al terzo step: essere competitivo. Non è ancora stato direttamente in Q2, questo può essere il primo obiettivo. E poi manca ancora la top five. A Le Mans ci si aspetta un ulteriore step di prestazione di Marc Marquez. Riuscirà almeno a stare nei cinque?

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5) Viñales, Mir e Rossi chi rialza la testa?

Suzuki Ecstar's Spanish rider Joan Mir (C) prepares for the third practice session of the MotoGP Portuguese Grand Prix at the Algarve International Circuit in Portimao on November 21, 2020.

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Il capitolo dei delusi. Prima di tutto Top Gun, che dalla prima bella vittoria a Losail si è perso. A Jerez non è stato nemmeno vittima di una partenza tanto negativa, ma alla fine non è riuscito a risalire la classifica. Qui in Francia la Yamaha ha sempre fatto bene, deve sicuramente dare risposte, anche perché Franco Morbidelli dopo un inizio in sordina è tornato là davanti, più forte di lui, con una moto clienti molto più vecchia. Risposte che deve dare anche il Dottore, alle prese con il peggior momento della carriera. Si è parlato molto più di Rossi per vicende che non riguardano la pista in senso stretto, come il team VR46 che il prossimo anno sarà in MotoGP. E' tempo di tornare a parlare dell'alfiere di Tavullia per quello che fa in moto. Obiettivo almeno la top ten (che manca da 10 GP, settembre 2020 4° posto a Misano), anche se non sarà facile. Last but not least, il campione del mondo Joan Mir. A guardare i punti fatti, quest'inizio di campionato è di gran lunga migliore di quello della passata stagione, ma l'impressione è che il ruolino di marcia del 2020 quest'anno non basterà per vincere. Urge quindi uno step in più di Mir, che al momento guida una Suzuki senza grossi punti deboli, ma neanche punti di forza. Rimane l'uomo da battere sulle moto di Hamamatsu, dato che Rins è disperso a suon di cadute. Per tornare a lottare per la leadership generale bisogna però tornare in alto, almeno sul podio. Ce la farà?
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