Finalmente una boccata d’ossigeno per Valentino Rossi dopo un periodo tremendo. In mattinata, il Dottore si è rivelato in linea con i compagni di marca della Yamaha, mentre nel pomeriggio, pur risultando il meno performante del quartetto della Casa di Iwata, ha comunque realizzato il 9° tempo, abbandonando così i bassifondi della classifica nei quali era sprofondato da tempo. Un segnale incoraggiante in vista del proseguo del Gran Premio di Francia, dove il quarantaduenne di Tavullia ambisce a ottenere il miglior risultato stagionale. Ecco quanto ha dichiarato ai media il sette volte Campione del Mondo della classe regina, come riportato dalla versione spagnola di Motorsport.com
"Sono molto contento di questa giornata perché le prime gare sono state dure. Stamattina sul bagnato mi sono sentito bene, ma speravo anche in una sessione asciutta per provare meglio la moto. Siamo stati fortunati, perché al pomeriggio non ha piovuto e abbiamo potuto fare i test che volevamo. È andata bene, perché ho potuto spingere e sono tra i primi 10. Però l’aspetto più importante è che sono stato costante e ho avuto un buon passo. Insomma, mi sembra di essere migliorato”.

"Preferirei correre sull'asciutto, mi sento meglio sulla moto"

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I test effettuati a Jerez de la Frontera dopo il GP di Spagna sono serviti a fare un passo avanti? “Sì, perché abbiamo lavorato duramente sul set-up, provando tante soluzioni con le sospensioni, il forcellone e il bilanciamento. Credo sia servito a essere più veloci, perché mi sento meglio sulla moto e anche l’ingresso in curva è migliorato. L’assetto non è ancora perfetto e dobbiamo ancora trovare quello ideale. Vedremo se si riuscirà a farlo, perchè molto dipenderà dal meteo. Le previsioni non sono belle, ma sappiamo come a Le Mans il tempo può cambiare rapidamente. Se potessi scegliere, preferirei correre sull’asciutto”

"Ora che cose vanno male ripenso a quando vincevo 11 gare all'anno"

Valentino ammette che le ultime settimane sono state complicate, ma la fiducia attorno a lui non è mai mancata. “Io cerco sempre di stare tranquillo, perché sono qui da tanto tempo e so che le cose possono cambiare rapidamente. Però quando si va male è difficile rimanere motivati. Se i risultati non arrivano si diventa pessimisti e non si vede la luce. L’esperienza mi ha aiutato, perché mi sono concentrato sui ricordi di quando vincevo 11 gare all’anno per superare il momento difficile, così come mi hanno dato una mano i miei amici e il supporto che ricevo dalla squadra”.

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Infine, due parole sul nascituro team VR46, che entrerà in MotoGP nel 2022.
Stiamo parlando con Ducati e Yamaha. Al momento le possibilità sono 50/50 e penso che la situazione sarà più chiara dopo il Mugello. Io sono coinvolto, ma non prendo le decisioni da solo. Ho già detto che non voglio essere coinvolto troppo in questo progetto, preferisco guidare!.

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