Misano, casa Yamaha? La scuderia giapponese ha dominato la prima sessione di prove libere del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, settimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2020, confermando come la pista romagnola ben si sposi con le caratteristiche della M1 edizione 2020. . Iniziamo con il dire che sul tracciato di Misano, intitolato a Marco Simoncelli, oltre ai piloti abbiamo visto anche il pubblico. Per la prima volta nel corso di questa annata così tribolata, infatti, si sono aperti i cancelli per un ristretto numero di tifosi. Saranno in diecimila a poter entrare per ogni giornata di questo weekend romagnolo, un segnale di speranza e ripartenza davvero importante.

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La pista, baciata da un sole di fine estate (con temperature di 28.3° per quel che riguarda l’atmosfera e 30.1° sull’asfalto) ha assistito ad un duello interno alla casa di Iwata, con alcuni inserimenti interessanti di piloti che, nella maggior parte dei casi, hanno voluto sfruttare la gomma da tempo proprio nelle battute finali della prima sessione del weekend. Davanti a tutti troviamo, ad ogni modo, Maverick Vinales (Yamaha). Lo spagnolo, assieme ad una mole di lavoro di 20 giri (nei quali ha messo in mostra un passo solido e costante), ha saputo stampare un eccezionale 1:32.198 con gomma soft all’anteriore e hard al posteriore, andando a sbriciolare la resistenza degli avversari. In seconda posizione, infatti, si è classificato Fabio Quartararo (Yamaha Petronas) in 1:32.748 (doppia gomma media) con un gap di ben 550 millesimi dal collega di marchio.

In terza posizione si è issato a sorpresa lo spagnolo Aleix Espargarò (Aprilia) in 1:32.949 a 751 millesimi dalla vetta, mentre in quarta prende posto il francese Johann Zarco (Ducati Reale Avintia) in 1:33.181 a 983. Quinto crono per il britannico Bradley Smith (Aprilia) in 1:33.244 a 1.046, davanti allo spagnolo Joan Mir (Suzuki) sesto in 1:33.497 a 1.299. Settimo tempo per l’australiano Jack Miller (Ducati Pramac) in 1:33.502 a 1.304, ottavo per il britannico Cal Crutchlow (LCR Honda) che, dopo l’intervento al braccio dei giorni scorsi, ha concluso la sua FP1 in 1:33.538 a 1.340. Nona posizione per lo spagnolo Pol Espargarò (Red Bull KTM) in 1:33.569 a 1.371, davanti al giapponese Takaaki Nakagami (LCR Honda) decimo a 1.456.

Subito fuori dalla top ten troviamo Valentino Rossi (Yamaha). Il pilota di Tavullia, che ha riscontrato qualche problema alle gomme a livello di degrado, ha fatto segnare il tempo di 1:33.693 con un distacco di 1.495 dal compagno di scuderia, con la consapevolezza che le prime dieci posizioni sono distanti appena 39 millesimi, per cui raggiungibili già nel corso della FP2 di oggi pomeriggio. Alle sue spalle, quindi, Franco Morbidelli (Yamaha Petronas). Il romano ha chiuso dodicesimo in 1:33.694 ad un solo millesimo dal “Dottore”, mentre è solamente quattordicesimo (alle spalle anche di Brad Binder) il padrone di casa Andrea Dovizioso (Ducati) che non è andato oltre l’1:33.868 a 1.670 dopo un turno davvero opaco. Stesso discorso per il suo vicino di box, Danilo Petrucci (Ducati) diciassettesimo in 1:34.101 a 1.903. Si piazza in diciottesima posizione, invece, il rientrante Francesco “Pecco” Bagnaia (Ducati Pramac). Il piemontese, dopo l’operazione subita alla gamba, è tornato con 1.956 di distacco da Vinales, ma mettendo in mostra una forma tutto sommato accettabile.

alessandro.passanti@oasport.it

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