Tre Ducati hanno terminato in vetta alle prove libere 2 del GP di San Marino, round del Mondiale 2021 di MotoGP. Sul tracciato dedicato alla memoria del compianto Marco Simoncelli la Rossa ha fatto vedere una grande velocità in tutte le condizioni. La FP2, infatti, è stata condizionata dalla pioggia e su asfalto bagnato si è assistito ad un vero e proprio dominio: il francese Johann Zarco ha chiuso davanti a Bagnaia e all'australiano Jack Miller.
Gareggiare qui, a casa, è una motivazione in più. Ci sono la mia famiglia e la mia fidanzata e voglio fare bene
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Le parole di Bagnaia

"La nostra moto qui funziona bene ed inaspettatamente il feeling sul bagnato è stato davvero ottimo e sono riuscito ad andare forte. Avrei preferito però girare sull'asciutto visto che dobbiamo lavorare sul set up. Jack Miller è andato forte con la messa a punto. La pioggia ha pulito la pista e la GP21 mi ha dato ottime sensazioni. Vediamo quale sarà il meteo, ma noi siamo pronti. I rivali non mancheranno e anche i tempi fatti da Maverick Vinales sull'Aprilia nella FP1 sono emblematici. Gareggiare qui, a casa, è una motivazione in più. Ci sono la mia famiglia e la mia fidanzata e voglio fare bene".

Le parole di Fabio Quartararo

"Questa mattina con la soft ho sofferto molto. Non avevo un buon feeling sull'asciutto, mentre con il bagnato era tutto diverso. Dobbiamo lavorare in vista del week end. Andare forte con il bagnato non è semplice per noi, contro le Ducati facciamo fatica. Non riusciamo al momento a tenere il loro passo, ma possiamo ridurre il nostro gap in vista dei prossimi giorni".

Franco Morbidelli è tornato a girare

"È stato bellissimo tornare con questa moto e a Misano dopo tutto questo tempo. Ho sofferto nella FP1 perché non riuscito a trovare una posizione adeguata in corrispondenza della pedana. Nelle seconde libere le cose sono andate meglio, ma è da vedere se la pioggia mi ha aiutato, visto che si deve guidare un po' diversamente. Vedremo domani, dal momento che dovrebbero esserci la pista asciutta ed il sole. Io ho questa preferenza".
"Non posso fare questo discorso visto che non ho riferimenti precisi. Servirà attendere un po' di tempo per capire come portare al limite questa moto che comunque mi ha dato delle belle sensazioni. I medici mi hanno detto che servono sei mesi per recuperare completamente da questo infortunio, io spero logicamente di fare prima. Sono davvero contento di guidare questa moto e di aver fatto delle prove decenti".

Il primo giorno di scuola per Andrea Dovizioso

"Oggi ho iniziato a lavorare sulla posizione in moto", spiega ai microfoni di Sky Sport -. "Non corro sulla M1 da 9 anni, per cui tutto è ancora da sistemare. Appena parti dalla pit-lane capisci già alcuni dettagli della moto e, nel mio caso, ci vorrà ancora un po' di tempo, come mi aspettavo. Ho visto aspetti positivi e sono contento di questo.
"Sul bagnato la M1 soffre. Dopo averci combattuto contro per diversi anni ero curioso di capirne il motivo. Da fuori potevo avere delle percezioni, ma quando ci sali in sella capisci meglio. Sono riuscito a spingere un po' di più rispetto all'asciutto, mi piace in ingresso curva e in uscita, ma manca il grip. Penso possa essere questo il principale problema quando piove".

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