1) Dovizioso leader del mondiale, ma Jerez ostica per Ducati: l'italiano riuscirà a lottare per il podio?

La nostra competitività è cresciuta ulteriormente e siamo riusciti a difenderci anche su piste storicamente difficili per noi, ma quest’anno ci sono ancora più piloti in grado di lottare per il podio ed il campionato è appena iniziato. Penso che a Jerez potremo fare meglio che in passato, e già lo scorso anno in gara avevamo dimostrato di aver fatto dei passi avanti.
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Le aspettetive di Ducati e Dovizioso sono racchiuse in queste poche frasi rilasciate dall'italiano in un'intervista qualche giorno fa. La moto italiana sulla pista spagnola nelle ultime stagioni ha sempre raccolto briciole, ma già l'anno scorso aveva ritrovato competitività prima dell'incredibile crash a tre Dovizioso-Lorenzo-Pedrosa. Andrea arriva in Europa da leader del mondiale, a Jerez è obbligato a fare bene, anche perché Honda e Marquez sono sempre in agguato. Riuscirà Dovizioso a lottare per il successo in Spagna?
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I PODI DI JEREZ: La Ducati non vince dal 2006
ANNOVINCITORESECONDO POSTO TERZO POSTO
2018Marc MarquezJohann ZarcoAndrea Iannone
2017Dani PedrosaMarc MarquezJorge Lorenzo
2016Valentino RossiJorge LorenzoMarc Marquez
2015Jorge LorenzoMarc MarquezValentino Rossi
2014Marc MarquezValentino RossiDani Pedrosa
2013Dani PedrosaMarc MarquezJorge Lorenzo
2012Casey StonerJorge LorenzoDani Pedrosa
2011Jorge LorenzoDani PedrosaNicky Hayden
2010Jorge LorenzoDani PedrosaValentino Rossi
2009Valentino RossiDani PedrosaCasey Stoner
2008Dani PedrosaValentino RossiJorge Lorenzo
2007Valentino RossiDani PedrosaColin Edwards
2006Loris CapirossiDani PedrosaNicky Hayden

2) Yamaha punta a limitare i danni in Spagna

Se Ducati ha fatto fatica negli ultimi anni su questo tracciato, Yamaha è stata un disastro nel biennio passato. Nel 2017 e 2018 Jerez è forse stata la peggiore gara per la moto giapponese, perennemente in difficoltà con le gomme. La stagione è iniziata sulla falsariga delle scorse annate, con una M1 sempre in una costante altalena di alti e bassi. Valentino ad Austin ha tirato fuori una gran corsa, finendo però dietro a Rins dopo aver comandato in seguito alla caduta di Marquez. Ora il Dottore è secondo nel mondiale, attaccato al Dovi. Limitare i danni in Spagna sarebbe il massimo, per poi puntare al bersaglio grosso a Le Mans.
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3) Marquez pronto al riscatto dopo il passo falso di Austin

Ad Austin è stato uno dei Gran Premi più neri della storia recente della casa alata, con ben 3 ritiri compresa l'incredibile caduta di Marc Marquez. In verità è proprio l'inizio di stagione della Honda a lasciare l'amaro in bocca, con moltissimi problemi meccanici avuti dai rider in sella alla RC213V. I tecnici giapponesi hanno preteso di riavere le moto in sede alla casa madre di Tokyo, in modo di analizzarle a fondo e poter capire la fonte di tutti i problemi, e così è stato. Ora i bolidi sono pronti per Jerez, pista non proprio a genio per il Cabroncito ma comunque favorevole al team. Il Campione del mondo è chiamato a riscattare il passo falso in Texas, con Yamaha e Ducati quasi sicuramente non al meglio in Spagna è ancora lui il favorito numero 1.
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4) Petrux deve dare risposte, Miller e Bautista sono già in agguato

E' una delle delusioni di quest'inizio di stagione. Parliamo di Danilo Petrucci, che con la Ducati ufficiale ha ottenuto solo sesti posti in queste tre gare. Mostro di costanza al momento, ma con una moto che brilla e con un compagno di squadra leader del mondiale, ci si aspettava e si pretende molto di più da lui. La MotoGP è terra di squali e un periodo di appannamento può non essere perdonato: il Petrux ha solo il 2019 sotto contratto, con Miller in gran forma e un Bautista extralusso in SBK, deve dare segnali di vita al più presto per non perdere il posto guadagnato nel team ufficiale.

5) Incognita nuovo asfalto a Jerez: chi si adatterà al meglio?

C'è un altro argomento che desta molta curiosità nel weekend spagnolo: il nuovo asfalto di Jerez. La pista è stata recentemente riasfaltata e non ci sono dati a riguardo. Per questo motivo la Michelin ha deciso di portare ben 4 tipologie di pneumatici rispetto alle solite tre: una morbida, una media e due tipologie di dure. Ci saranno sorprese? Gli pneumatici saranno un tema ancora più decisivo rispetto al solito? Ci saranno squadre che si adatteranno al meglio e altre che faranno fatica? Domenica lo scopriremo.
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