Pazzesca gara della Moto3 a Jerez. La classe leggera regala uno spettacolo incredibile, dal primo all'ultimo giro. Sorpassi, controsorpassi, sportellate, cadute incredibili. Ma alla fine vince sempre lui: Pedro Acosta.
Il Rookie Maravilla vince ancora. Tripletta per lui, quarto podio in quattro gare del mondiale. Questa però è una vittoria ancora diversa dalle altre tre, perché arrivata combattendo contro tutti, soprattutto coi compagni di squadra. Si perché Pedro comincia terzo l'ultimo giro, dietro ai compagni di squadra Oncu e Masia. Ma non si arrende e compie un pazzesco doppio sorpasso in curva cinque, per poi resistere sino all'ultima curva.
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Inutile dire su chi sia il favorito per il mondiale. Ha già 51 punti di vantaggio, ma soprattutto è imbattibile. Vince partendo dalla pit lane, dalle retrovie, in rimonta, dominando. Insomma, non ha punti deboli e non ha timori referenziali nei confronti di nessuno. E' nata una stella.
Stupendo Acosta, grandissimo Romano Fenati, al ritorno a grandi livelli. L'italiano disputa una gara "non da lui", combattendo a gomiti larghi come non lo si vedeva da tempo. Romano combatte contro tutte le KTM che in rettilineo erano dei missili. Ma lui ne ha e rimane li, sino alla seconda piazza finale.
KTM velocissime, ma alla fine le ufficiali e quelle del team Ajo si complicano la vita da sole. Bravo Fenati, ma anche fortunato, perché all'ultima curva dell'ultimo giro accade l'incredibile: Oncu, dopo aver comandato la corsa praticamente dall'inizio, scivola alla tornata finale, buttando giù anche Masia e Binder. Fenati ne approfitta e va secondo.
Chiude il podio un grandissmo Jeremy Alcoba, terzo dopo due long lap penalty scontati. Gara stupenda per lui, favorita anche dal fatto che davanti si ostacolano molto con sorpassi e controsorpassi. Alcova va sul podio per 21 millesimi davanti al buon Andrea Migno. Peccato per l'italiano che nella volata finale non riesce a passarlo di un nulla. Non bene gli altri italiani: Foggia cade, Antonelli non ne ha per stare coi primi ed è ottavo alla fine. Ora si va in Francia, ma chi può fermare Acosta?

I 5 momenti della gara

- Pronti via e Suzuki è davanti a tutti. Poi Rodrigo, Binder, Migno, Alcoba, Fenati e Sasaki. Nel gruppo cade McPhee. Ottavo è Acosta, poi Antonelli.
- Davanti sono in sette che provano lo strappo: Rodrigo, Suzuki, Binder, Migno, Fenati, Sasaki e Oncu. Alcoba sconta un long lap penalty, mentre Acosta è il primo degli inseguitori del gruppo di dietro. Guevara fuori dalla top ten è il più veloce e romnta. Antonelli invece perde posizioni.
- Rodrigo mentre è in testa cade. Dietro il gruppo degli inseguitori chiude lo strappo e quindi sono in tantissimi a lottare per le posizioni di vertice. Acosta recupera e si porta tra i primi. Oncu rimonta e va davanti a tutti. Bene anche Binder e Tatay. Migno e Fenati rimangono tra i primi. Antonelli invece crolla.
- Si arriva a dieci giri dalla fine. Oncu è primo, poi Acosta e Masia che recupera alla grande. Quarto Binder, poi Sasaki, Fenati e Migno. Cade invece Suzuki. Rimangono in sette a giocarsi la vittoria.
- Ultime tornate. E' Fenati il più scatenato che prova a rompere il dominio delle KTM Red Bull. Oncu, Acosta, Masia, Fenati e Binder allungano sugli altri. Migno e Sasaki perdono qualche metro. A due giri dalla fine anche il gruppo degli inseguitori ritorna sotto ed è quindi bagarre: Oncu inizia davanti il penultimo giro davanti ad Acosta, Masia e Fenati. Acosta però sbaglia e fa perdere terreno a Fenati e gli altri, laciando vantaggio a Oncu e Masia. Migno si porta a ridosso del podio. Acosta attacca e passa entrambi i compagni di squadra. Si arriva all'ultima curva e succede l'incredibile: Oncu sbaglia e butta giù Masia e Binder. Ne approfitta Fenati che va secondo, terzo Alcoba che batte Migno di 21 millesimi.

La statistica chiave

Pedro Acosta è il pilota più giovane della storia ad aver fatto tre vittorie di fila nel mondiale.

La dichiarazione

Romano FENATI: "Oggi la moto è stata fantastica. All'inizio ho perso un po' di terreno, forse per le gomme. Però sono riuscito ad essere molto veloce. C'era tanto vento e stare davanti era dura. Era più facile gestire le cose stando dietro. Sull'ultima curva succede sempre di tutto e sono stato fortunato. E' stata una bella gara. Ora cerchiamo di continuare così.

Il momento social

Il migliore

Pedro ACOSTA: Succede di tutto, ma alla fine vince sempre lui. Al penultimo giro sbaglia, non si arrende, combatte, supera i compagni di squadra e stravince. E' lui la nuova stella del motomondiale.

Il peggiore

John MCPHEE: Doveva essere uno dei favoriti per la stagione, invece dopo quattre gare ha zero punti nel mondiale. Stavolta cade da solo al primo giro. Disastroso inizio di stagione.

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