Marc Marquez e Jerez de la Frontera: un abbinamento non casuale. Lo spagnolo della Honda, tornato alle gare in MotoGP nel weekend a Portimao dopo l’incidente dell’anno passato proprio in Andalusia, torna sul luogo dell’incidente e il fine-settimana anche per questo sarà speciale. Una ripresa difficile per l’iberico non ancora pronto fisicamente per affrontare gli sforzi di una categoria che non concede sconti. Per questo, tanti hanno valutato il settimo posto sui saliscendi lusitani come un qualcosa di notevolissimo, constatando gli attuali limiti del centauro spagnolo e le lacrime al termine della corsa portoghese, in un mix di dolore e di sfogo emotivo.
"Portimao è stato in weekend davvero speciale. Qui mi sembra tutto sia più tranquillo. È importante, mi sembra un weekend normale. Le mie condizioni fisiche sono simili, ma spero di guidare meglio. L’obiettivo? Essere più costante per tutto il fine-settimana. Voglio guidare, guidare bene, accumulare km, trovare la posizione giusta sulla moto. Abbiamo ancora bisogno di tempo e chilometri“, le considerazioni di Marquez in conferenza stampa.
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"Ci vuole tempo per riprendersi"

L’asso nativo di Cervera si è poi concentrato sul descrivere il proprio allenamento: “Ho fatto un po' di palestra, poi un po' di bici, ma sempre in modo abbastanza leggero, perché avevo bisogno di rallentare. Ci vuole tempo per riprendersi, avevo anche assunto antibiotici per la gara. Ho riguardato la gara, la mia posizione sulla moto non è quella giusta soprattutto nelle curve a destra, lo sentivo. Quando l’ho trovata ho anche trovato il ritmo. Devo fare chilometri sulla moto, ho bisogno di tempo, giri e chilometri“.
Tanto lavoro e tanta opera di messa a punto con la moto: “Honda sta lavorando, ha portato delle novità, ma io non sono nemmeno tanto in grado di valutarle. Il limite non è la squadra o la moto, ma il mio fisico. Cominceremo con una moto molto simile a Portimao, poi valuteremo se fare delle modifiche. La situazione per Honda è difficile, non vinciamo da tanto, ma sta lavorando, torneremo presto al comando“.

"Mi sento ancora competitivo"

Un campionato in evoluzione quello della MotoGP e per questo le criticità nel ritorno di Marc non mancano. L’ha sottolineato lo stesso spagnolo, ammettendo: “Tornare dopo un anno non è semplice, è chiaro. Alcuni hanno cambiato stile di guida, moto, è interessante. Io mi sento ancora competitivo, ma metto in conto che un giorno, quando non mi sentirò più in grado di vincere, deciderò di ritirarmi“.

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