Valentino Rossi prosegue nel suo difficilissimo momento in pista e la crisi di risultati è ormai lampante. Il Dottore ha raccolto appena quattro punti in quattro gare disputate in questa stagione, il GP di Spagna non ha permesso al centauro di Tavullia di invertire la rotta. Uno dei tracciati da lui più graditi, dove ha vinto ben sette volte, non è bastato al nove volte Campione del Mondo per rialzare la testa e ha concluso la gara in una mesta 17ma posizione. Il numero 46 era scattato proprio da quella casella sulla griglia di partenza e così è giunto sul traguardo, al termine di una prova decisamente anonima e in cui ha faticato dall’inizio alla fine.
L’alfiere della Yamaha Petronas sembra essere entrato in un tunnel di cui non si vede la fine, mentre il compagno di squadra Franco Morbidelli ha conquistato un bel terzo posto alle spalle delle Ducati di Jack Miller e Francesco Bagnaia. Valentino Rossi è parso sconsolato ai microfoni di Sky subito dopo la gara: “È stato molto difficile. La velocità era quella, ma non era abbastanza e quando ho provato a superare Lecuona ho perso altro terreno. Non siamo certo nella posizione che volevamo, adesso vediamo di sfruttare il test qui, domani, per provare delle cose e cercare di recuperare. Le prossime piste? Le Mans e Mugello sulla carta sono buone, ma dobbiamo prima migliorare nei test“.
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"Grip posteriore e setting i problemi"

Il Dottore è sempre alle prese con il poco grip al posteriore e soffre l’usura degli pneumatici, un problema che perdura da troppo tempo e che gli impedisce di essere competitivo come vorrebbe: "Abbiamo difficoltà con il setting e pure con il grip al posteriore, la moto non è esattamente quella del 2020 e sulla carta dovrebbe essere un po’ meglio, sono lento. Anche le gomme sono più o meno le stesse, ma non troviamo il grip: va individuata una strada tecnica per risolvere i problemi e tornare più forti. Adesso l’unica cosa è tenere alte le motivazioni e fare il possibile per ottenere il meglio: ciascuno cerca di fare del proprio meglio, ma a volte non è possibile e anche per noi è un punto interrogativo".
Ieri Razlan Razali, direttore del Team Petronas, aveva punto Valentino Rossi, dichiarando che “non va male, ma ci sono dei giovani che vanno più forte“. Il 42enne ha replicato in questo modo: “Nonostante questo inizio difficile e al di sotto delle attese sento un gran supporto della squadra attorno a me, anche da parte di Razali, ed è importante: speravamo di andare meglio, è un momento difficile, ma ringrazio il team per il sostegno“.

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