La casa giapponese della Yamaha ha voluto omaggiare il campionissimo che l’ha riportata al successo e alla gloria mondiale tramite una toccante lettera metaforicamente firmata proprio dalla sua moto, la M1. Ecco la traduzione in italiano con video annesso, la toccante dedica a Valentino Rossi a margine dell'ultima corsa in carriera: da quel primo bacio sull’erba di Welkom nel 2004, quando nessuno – tranne forse il solo Valentino Rossi – credeva possibile vincere in MotoGp con la Yamaha, fino a The Last Dance a Valencia, conclusa con l'apoteosi e il bagno di folla.
Ricordo sabato 24 gennaio 2004 come fosse ieri.
Gran Premio di Valencia
Rossi: "Volevo solo andare forte e chiudere nel mio stile"
14/11/2021 A 15:29
Il nostro primo appuntamento in Malesia.
Aspettavo uno come te da così tanto tempo.
Ero nervosa, ma è stato amore a prima vista per entrambi.
Ho capito subito che la nostra relazione sarebbe stata qualcosa di veramente speciale.
Abbiamo avuto quell’innegabile scintilla irripetibile e tutti i pezzi del puzzle si sono riuniti.
Non dimenticherò mai come ci siamo fermati sull’erba a Welkom nel 2004.
Solo noi due, rendendoci conto che io e te insieme avevamo ragione – e che questo era solo l’inizio.
Abbiamo vinto quattro titoli MotoGP e 56 gare insieme.
Abbiamo portato gioia a milioni di persone in tutto il mondo e creato ricordi che dureranno una vita.
Abbiamo fatto la storia perché abbiamo lavorato insieme e abbiamo tirato fuori il meglio l’uno dall’altro.
Mi hai resa di nuovo forte.
Mi hai fatto rispettare di nuovo.
Mi hai fatto amare di nuovo.
Solo tu, Valentino, avevi il potere di farlo.
E mi sono completamente fidata di te.
Ti ho sostenuto con tutto il cuore.
Ho combattuto tutte le tue battaglie con te.
Solo io sono stato in grado di renderti gli sport motoristici entusiasmanti fino alla fine.
Dal nostro primo bacio sull’erba a Welkom al nostro ultimo ballo a Valencia quest’anno, abbiamo vissuto tante avventure straordinarie.
E poi ci sono stati i nostri viaggi speciali a Laguna Seca nel 2008 e in Catalogna nel 2009.
Nessuno faceva mosse come noi in quei giorni, vero?
Anche ad Assen nel 2009, quando ti ho aiutato a vincere la tua 100ª gara.
È stato magico!
Ti ho portato per 16 anni della tua incredibile carriera.
Ma anche tu mi hai portato nel tuo cuore.
Dal Mugello a Motegi, da Silverstone a Sepang e da Barcellona a Buriram, ci siamo sempre stati l’uno per l’altro.
Ti ho dato tutta me stessa, come tu hai dato tutto a me.
L’unica cosa di cui farò sempre tesoro sono i nostri discorsi sulla griglia.
Eravamo io e te contro il mondo.
Tu ed io eravamo “O si corre o si Muore”.
Ma, purtroppo, anche le storie d’amore più belle finiscono.
Valentino, sei parte di me.
Parte della mia storia.
Parte di ciò che sono oggi e di chi sarò molto tempo dopo che ci separeremo.
La nostra è una connessione davvero speciale e mi mancherai più di quanto saprai mai.
Grazie, Valentino.

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