Si fa la storia in Moto3. Nel secondo atto stagionale, sempre dal Qatar a Losail, a vincere è il rookie Pedro Acosta. Grandissima vittoria del giovanissimo di casa KTM che, dopo il secondo posto di sette giorni fa, ottiene la prima vittoria di una carriera che avrà tantissimo da dire.
Ma perché si fa la storia? Semplice, perché Pedro Acosta è partito dalla pit lane con 10 secondi di svantaggio dal gruppo! Incredibile, pazzesco, super!
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La gara si divide in due tronconi: il gruppo dei leader che comanda e lotta a suon di sorpassi e controsorpassi, e il gruppo dei penalizzati, guidati da Acosta, Fenati, Garcia e Nepa, che parte dalla pit lane con una decina di secondi di ritardo. Ma il gruppo degli inseguitori, senza litigare, a testa bassa riesce a chiudere il gap dopo una quindicina di giri. Acosta recupera, risale il gruppo e negli ultimi due giri si porta davanti, vincendo clamorosamente il gran premio.
E' storia. Non era mai successo in Moto3 che vincesse un pilota partito dalla pit lane, men che meno un debuttante. Acosta diventa leggenda, ma soprattutto dà una bella lezione a tutti quei piloti che giochicchiano davanti, fanno un ritmo basso, pensano per lo più ad ostacolare gli altri piuttosto che spingere a testa bassa. Invece Acosta è un pilota old school, che pensa solo ad andare forte e la vittoria è il risultato migliore. Tra l'altro il rookie si ritrova anche in testa al mondiale. Mica male per un debuttante!
Secondo un ottimo Darryn Binder. Bravissimo il britannico a rimanere sempre in alto, tra i primi. Nel finale è l'unico a stare al passo col debuttante, ma non riesce a batterlo in volata.
Chiude il podio un fantastico Niccolò Antonelli. Bravo l'italiano a salire sul podio, battendo all'ultimo un altro redivivo, il buon Andrea Migno. Finalmente l'Italia si vede nel motomondiale dopo un primo weekend da dimenticare in Qatar.
Quinto Toba, poi Guevara e Sasaki. Buona gara anche di Fenati, decimo alla fine e anche lui partito dalla pit lane. Male invece Masia, nono alla fine dopo la vittoria di sette giorni fa.
Ora una settimana di pausa, poi si ritorna in pista a Portimao. Vedremo se Acosta proseguirà il suo momento d'oro.

I 5 momenti della gara

- Pronti via e Binder è davanti a Rodrigo, terzo Alcoba, poi Guevara, Salac, Fernandez, Sasaki, McPhhee, Toba, Migno, Masia, Antonelli e Suzuki. Ma in scia soprattutto sul rettilineo è un insieme di sorpassi e controsorpassi. Il gruppo dei penalizzati parte con una decina di secondi di ritardo. I migliori di questo secondo gruppetto sono Acosta, Fenati, Garcia e Nepa.
- Davanti sono in 21 nel gruppone. In testa si alternano i vari Binder, Rodrigo, Antonelli, Masia, Toba, Salac e molti altri. Ma i sorpassi rallentano la loro marcia e dietro il gruppetto dei penalizzati, guidato da Fenati, recupera giro dopo giro.
- Nella fase centrale della corsa è Andrea Migno a mettersi in luce. L'italiano, insieme a Toba, Masia, Rodrigo e Binder, in rettilineo è una scheggia e rimane in testa per diversi giri. Dietro grande ritmo di Acosta e Fenati che riescono a riagganciarsi al gruppo dei primi insieme a Garcia e Nepa.
- Siamo a sette giri dall'arrivo con una ventina di piloti nel gruppone, inclusi i 4 che sono partiti dalla pit lane. Migno e Toba provano a sgranare il gruppo alzando il ritmo, mentre dietro cadono Artigas e Salac. I contatti proseguono: prima cadono Alcoba e McPhee, con quest'ultimo che arrabbiato rifila anche un calcio al rivale che lo ha fatto cadere, poi cadono anche Fernandez e Tatay.
- Ultimi tre giri da cardiopalma. Acosta, dalla pit lane, riesce a risalire fino in quinta piazza. Davanti si porta Masia con due decimi di vantaggio su Migno, Binder e Rodrigo. Acosta però non ci sta e si aggrega ai quattro davanti, anche Antonelli si aggancia. Rimangono in sei per la vittoria quando inizia l'ultimo giro. Acosta attacca e si ritrova clamorosamente davanti a tutti e fugge per l'incredibile vittoria. Dietro è bagarre con Binder secondo, terzo Antonelli davanti a Migno.

La statistica chiave

Per la prima volta nella storia un pilota partito dalla pit lane vince in Moto3. Acosta diventa il quarto più giovane della storia a vincere nella classe più piccola.

La dichiarazione

Niccolò ANTONELLI: "Ieri notte non ho dormito perché pensavo alla gara. Sognavo questo momento, non ho parole e sono molto felice di essere sul podio. Ringrazio il team. Mi sentivo veloce, devo migliorare in battaglia.

Il momento social

Il migliore

Pedro ACOSTA: Ok che la gara lo ha avvantaggiato, dato che il ritmo davanti è stato davvero lento. Ma partire dai box, recuperare e vincere non è da tutti. Significa essere dei predestinati, dei campioni. Bravo!

Il peggiore

John MCPHEE: Va bene che si ritrova a terra per un errore di un altro pilota, ma una rissa in stile anni '80 con un calcione al rivale, non è una scena ammissibile nel 2021.

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