Valentino Rossi ha concluso il Gran Premio di Doha in 16ma posizione, rimanendo costantemente impantanato nelle retrovie, senza riuscire in alcun modo a fare la differenza rispetto agli avversari neppure nella parte finale della gara, quando invece Fabio Quartararo e Maverick Viñales hanno saputo fare la voce grossa. Il Dottore, invece, è rimasto mestamente fuori dalla zona punti, concludendo amaramente un weekend complicatissimo. Ecco quanto dichiarato dal quarantaduenne di Tavullia al termine della gara ai microfoni di Sky Sport.
“Per quanto mi riguarda questo weekend è stato veramente difficile e ho fatto tantissima fatica. Quantomeno nel warm-up abbiamo trovato qualcosa di buono con l’elettronica, infatti il passo non era malissimo. Mi aspettavo di poter arrivare tra i primi dieci. Sono partito bene, ma nei giri iniziali non ero abbastanza veloce. Nella prima metà della gara facevo 1’55” basso, non male come passo, però il problema è che vanno tutti fortissimo e quindi quando parti così indietro è veramente difficile. Ho cercato di spingere fino alla fine, però pensavo di essere più veloce”.
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Dunque c’è stato quantomeno un piccolo miglioramento, almeno oggi? “C’è un grande livellamento, riuscivo addirittura a vedere il primo durante la gara. Però, venerdì e sabato sono state due giornate nere. Fortunatamente ieri sera abbiamo modificato un po’ di cose e oggi riuscivo a guidare meglio. Qualche piccola cosa positiva c’è, però mi aspettavo di essere nel gruppetto dov’era Franco (Morbidelli, ndr) e lui sicuramente si aspettava di essere nel gruppo davanti”.
Può essere un problema di mescola? Con le gomme dure il passo era simile a quello delle altre tre Yamaha, mentre con le morbide la forbice si allarga: “Oggi siamo andati più forti rispetto a domenica scorsa, ma il discorso vale per tutti. In realtà venerdì e sabato ho sofferto molto anche con le hard. Abbiamo provato delle soluzioni diverse, ma avevamo preso una direzione sbagliata. Effettivamente io con le soft soffro ancora di più, perché dietro comincio a scivolare, è come se la gomma si stressasse troppo e, a quel punto, inizio a sentire tantissime vibrazioni che mi obbligano a rallentare. Però le gomme sono uguali per tutti e bisogna usare quelle. In ogni caso le carte si possono mischiare su altre piste”.
Il problema però persiste da tempo, cioè dalla fine del 2020. Non è preoccupante questa cosa? Io ho cominciato ad avere tanti problemi con le gomme dai test di Barcellona 2019. Oggi sono migliorato semplicemente perché abbiamo usato settaggi vecchi. È dura, ho perso troppo soprattutto tra i primi giri. Vediamo cosa succederà nelle prossime gare”.

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