Marc Marquezvince la seconda edizione del GP della Thailandia di MotoGP dopo un duello durato tutta la corsa contro il fenomeno transalpino Fabio Quartararo e si laurea campione del mondo della classe regina delle due ruote per l’ottava volta in carriera. Un duello psicologico che è stato risolto all’ultimo giro grazie al miglior motore della Honda che ha sfruttato i lunghi rettilinei del T1 e del T2 per sverniciare il rivale e allungare quei metri necessari per impedire al francese una replica realisticamente possibile all’ultima curva:
Come ho detto ieri io ho programmato il weekend cercando di vincere la gara, non mi importava del campionato e del vantaggio su Dovizioso, il mio obiettivo era trovare il modo migliore per vincere e ce l’ho fatta. Devo ammettere che Fabio è stato parecchio rapido e avevo un po’ di ritardo all’inizio, poi ho gestito bene la situazione e verso la fine l’ho ripreso. E’ stata un’annata fantastica, tutto il team Honda Repsol ha fatto un lavoro fantastico, voglio dire grazie a tutti gli sponsor e alle persone che mi stanno vicine e ora è il momento di godermi questa vittoria e festeggiare il titolo

Fabio Quartararo

MotoGP
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“Sono molto contento per questo risultato. Lottare con Marquez è sempre il massimo e ho cercato di dare tutto per batterlo. Credo che abbiamo fatto un grandissimo lavoro e non posso far altro che ringraziare il team e sono anche orgoglioso di me stesso. E’ il mio primo anno e sono convinto che la vittoria arriverà presto perché il mio feeling con la moto è crescente“, le parole a caldo di Fabio, che quindi nelle prossime apparizioni vorrà salire lui sul gradino più alto del podio".

Maverik Viñales

"Ho avuto diversi problemi con la gomma posteriore all’inizio in cui avevo pochissima aderenza, poi ho cercato di trovare il ritmo, di essere paziente e di rimanere calmo – ha spiegato l’iberico a fine gara – Pensavo di poter andare un po’ meglio, alla fine ho recuperato un po’ di terreno ma non è stato sufficiente. È stata comunque una buona gara per raccogliere informazioni importanti e per capire dove dobbiamo migliorare. Noi tre oggi eravamo su un altro livello e questo è importante, vedremo in Giappone dove avrò un’altra opportunità“.

Andrea Dovizioso

"Purtroppo non è andata come speravo e sono giunto al traguardo con ben 11 secondi di distacco – esordisce – Purtroppo non è la prima volta che succede. In questa pista eravamo veloci solo nei primi due settori mentre nel T4 perdevamo troppo. Siamo migliorati in quel tratto nel corso del weekend, ma quando arrivi in gara lasci sempre decimi e alla lunga li paghi. Non potevo fare di più del quarto posto, ho gestito gli inseguitori, ma battagliare con i primi era impossibile. Complimenti a Marc Marquez e alla sua squadra per questo titolo. Non c’è che dire, il gap era notevole. Dobbiamo ripartire a livello tecnico, dato che gli avversari hanno mosso passi in avanti notevoli. Sappiamo che dobbiamo migliorare in un alcuni aspetti, e non da quest’anno, ma non sempre ci possiamo riuscire. La MotoGP cambia così in fretta che è complicato starle dietro. Anche le gomme Michelin 2019 hanno fatto la differenza, per esempio. Dovremo essere bravi a trovare la giusta direzione e risolvere ogni minimo problema".
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