Confronto 2015/2016

Ecco il confronto dopo 2 gare tra i punti realizzati da alcuni piloti nel 2016 e nella passata stagione.
Marquez 66/36 (+30); Lorenzo 45/37 (+8); Rossi 33/66 (-30); Pedrosa 27/10 (+17); Dovizioso 23/60 (-37); Vinales 23/15 (+8); Iannone 16/40 (-24).
MotoGP
Valentino Rossi e una rimonta mondiale che pare già disperata
11/04/2016 A 11:00

Confronto in casa

Ecco invece il confronto tra compagni di squadra o di moto: chi è arrivato più volte davanti in gara nei primi 2 GP della stagione (tra parentesi il confronto in prova)
Lorenzo/Rossi 2/1 (2/1); Marquez/Pedrosa 3/0 (3/0); Dovizioso/Iannone 1/1 (1/2); Vinales/A.Espargaro 2/1 (3/0); Smith/P.Espargaro 0/3 (1/2); Bautista/Bradl 2/1 (1/2).

Vinales: "Difficile scegliere"

Dato per scontato, ormai, il passaggio di Jorge Lorenzo in Ducati (si sta discutendo sui dettagli), l’uomo mercato è diventato Maverick Vinales, sempre più vicino alla Yamaha. "In realtà niente è deciso: da una parte mi piacerebbe rimanere in Suzuki, perché mi ha portato in MotoGP e la moto sta crescendo, dall’altra con la Yamaha ci sarebbe la possibilità di vincere subito" è la riflessione del 21enne spagnolo. Tra l’altro, la Suzuki ha, teoricamente, un punto di forza contrattuale: se Vinales dovesse conquistare un podio prima di luglio, la Casa giapponese avrebbe il diritto di pareggiare qualsiasi altra offerta e Maverick, nel caso, sarebbe obbligato a stare lì. "Ma non si può tenere un pilota controvoglia" dice il team manager Davide Brivio. Insomma, la strada ormai sembra segnata: Vinales sarà molto probabilmente a fianco di Rossi nel 2017.
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Lorenzo: "La mia squadra ha lavorato bene..."

Sabato, Jorge Lorenzo aveva le idee piuttosto chiare su come Valentino Rossi, in grande difficoltà nelle FP3, sia poi diventato competitivo in FP4 e in qualifica. "Io e Ramon (Forcada, il suo capo tecnico, NDA) abbiamo trovato una buona messa a punto e poi ne ha beneficiato Rossi. E’ una situazione che si ripeterà per tutta la stagione" ha ironizzato il pilota della Yamaha. Chissà cosa accadrà quando annuncerà ufficialmente il suo passaggio alla Ducati…

Bradl, bravo ma poco allenato

Stefan Bradl sta facendo bene, il suo lavoro viene apprezzato nel box Aprilia, sia per la sua velocità sia per la dedizione al lavoro e la precisione nella guida. Tutto bene, quindi? Non proprio: il tedesco viene “accusato” di non allenarsi abbastanza: sarebbe per questo motivo che, spesso, il suo rendimento in gara non è all’altezza del potenziale mostrato in prova.

Roberts junior appassionato di sci

Dopo tanto tempo, nel paddock di un GP si è rivisto Kenny Roberts Junior, iridato con la Suzuki in 500 nel 2000. Kenny Junior, da qualche anno, si è dedicato tempo pieno allo sci, che pratica assieme ai due figli di 12 e 8 anni. Nel paddock, anche papà Roberts – papà e figlio si assomigliano sempre di più – Kevin Schwantz, Wayne Rainey, responsabile del campionato AMA americano, Ben Spies con moglie (italiana) e figlia.

Elias vince in USA

A proposito del campionato AMA, la SBK americana, dopo anni di difficoltà, la griglia di partenza si sta nuovamente riempiendo, dopo anni di crisi. Ci vorrà però del tempo prima di vedere dei risultati concreti ed è sintomatico che entrambe le manche delle nove gare in programma siano state vinte da… uno spagnolo, Toni Elias, emigrato negli Stati Uniti non avendo trovato moto competitive né in MotoGP né in SBK. «Corro con la Suzuki ufficiale, la moto è veramente competitiva. Per il momento vivo ancora a Barcellona, ma potrei presto trasferirmi a Los Angeles, dove c’è il mio team (Yoshimura, NDA). Guadagno? Per il momento no, ma se faccio bene i premi sono buoni». Nel campionato c’è anche Claudio Corti, che corre con un’Aprilia. «L’ambiente è bellissimo, erano anni che non mi divertivo così» ha raccontato Corti, costretto al ritiro in gara uno e sesto in gara due.

Marquez veto sul secondo pilota

Marc Marquez, come tutti i campioni, in fase di trattativa parla anche del compagno di squadra. Marquez vorrebbe continuare con Dani Pedrosa (prima scelta della HRC), che, evidentemente, non gli dà alcun fastidio, mentre avrebbe messo il veto all’eventuale arrivo di Maverick Vinales (tra i due non scorre buon sangue fin dai tempi delle minimoto) e Alex Rins, altro pilota molto seguito dai team manager della Moto2.

Zarco in Suzuki da tempo

Jorge Martinez ha rivelato che nel 2016 avrebbe voluto affidare una delle sue due Ducati GP14.2 al campione del mondo della Moto2 Johann Zarco. Il team manager spagnolo ha raccontato che, a fine 2015, quando è iniziata la trattativa, Zarco ha fatto sapere a Martinez di aver già firmato un’opzione con la Suzuki, che proverà a metà stagione. Per il momento si tratta di un pre contratto, poi verrà presa la decisione definitiva.

In quattro per la 24esima moto

Smentita ufficialmente da Valentino Rossi la possibilità che il team VR46 entri in MotoGP («Non abbiamo né la struttura né l’intenzione di farlo: il nostro obiettivo è far crescere i giovani, per il momento la MotoGP non ci interessa» ha detto pubblicamente Valentino in risposta alla notizia data dalla televisione spagnola) il 24esimo posto rimasto libero in MotoGP per il 2017 sarebbe stato richiesto da Mikka Ajo, da Sito Pons, dal team svizzero CarXpert Interwetten e da Lucio Cecchinello, che sta pensando nuovamente a una seconda moto da affiancare a Cal Crutchlow. La decisione è prevista entro il 29 aprile.

Michelin: uno sforzo pazzesco

Dopo quanto accaduto nel GP d’Argentina, la Michelin ha lavorato giorno e notte in Francia per portare 250 nuove gomme dalla carcassa più dura, che domenica 3 aprile non esistevano. Prima è stata realizzata la posteriore con la mescola media, quella che i piloti avevano a disposizione venerdì, poi quella più dura (con la quale praticamente tutti hanno corso), arrivata in circuito solo venerdì notte. Uno sforzo pazzesco, che la dice lunga sul potenziale del costruttore francese.

Io l'avevo detto

Jorge Lorenzo (giovedì): "Le Michelin vanno molto bene per la Yamaha". Jorge Lorenzo (domenica dopo la gara): "Quanti problemi con le Michelin".
di Giovanni Zamagni
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