Va in archivio la nona gara stagionale della MotoGP 2020. Sul tracciato bagnato di Le Mans Danilo Petrucci è tornato alla vittoria. Secondo successo in carriera per il Petrux, vittoria sicuramente più sorprendente della prima arrivata al Mugello 2019. L'italiano non aveva mai rubato l'occhio in questa stagione, anzi: le critiche piovutegli addosso sono state copiose, sembrava ormai un rider che attendendeva il prossimo anno e la nuova avventura in casa KTM. Invece su una pista spesso amica e su condizioni perfette per le sue caratteristiche, Danilo è tornato competitivo e si è tolto una grandissima soddisfazione.

Danilo Petrucci festeggia il successo al GP di Francia, MotoGP, Getty Images

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Settimo vincitore diverso in nove gare

PILOTAGARA
Fabio QuartararoJerez 1, Jerez 2, Barcellona
Brad BinderBrno
Andrea DoviziosoSpielberg 1
Miguel OliveiraSpielberg 2
Franco MorbidelliMisano 1
Maverick ViñalesMisano 2
Danilo PetrucciLe Mans

Prosegue quindi il mondiale pazzo. Siamo a sette vincitori diversi su nove gare disputate, non è record della classe regina ma poco di manca. Oltre a questo, ci sono ben 15 riders diversi che hanno ottenuto almeno un podio. Altra statistica strana: Takaaki Nakagami è l'unico pilota ad essere sempre andato a punti ed essere sempre arrivato in top ten, ma clamorosamente non è mai andato a podio.

PILOTAGARE A PODIO
Fabio QuartararoJerez 1, Jerez 2, Barcellona
Brad BinderBrno
Andrea DoviziosoSpielberg 1, Jerez 1,
Miguel OliveiraSpielberg 2
Franco MorbidelliMisano 1, Brno,
Maverick ViñalesMisano 2, Jerez 1, Jerez 2,
Danilo PetrucciLe Mans
Valentino RossiJerez 2
Johann ZarcoBrno,
Joan MirSpielberg 1, Misano 1, Misano 2, Barcellona,
Jack MIller Spielberg 1, Spielberg 2
Pol EspargaroSpielberg 2, Misano 2, Le Mans
Francesco BagnaiaMisano 1,
Alex RinsoBarcellona
Alex MarquezLe Mans

Mondiale ridotto a quattro pretendenti

Per settimane abbiamo parlato di un mondiale combattuto e apertissimo, col passare delle gare però naturalmente i pretendenti si sono ridotti. Quando mancano cinque gare alla fine della stagione sono rimasti in quattro a contendersi il titolo, primo fra tutti Fabietto Quartararo. Il francese doveva allungare a Le Mans, ma l'acqua ha rovinato i suoi piani. El Diablo ha faticato tantissimo sotto la pioggia, ma è comunque riuscito nell'intento di chiudere davanti a Maverick Viñales e Joan Mir, perdendo pochissimi punti su Dovizioso.

Fabio Quartararo lors du Grand Prix de France MotoGP 2020 au Mans

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Poche storie. Quartararo è ancora il favorito, forte di piccolo vantaggio di dieci punti e di una Yamaha in ottima forma. Aragon e Valencia sono ottime piste per la M1, solo il freddo e il meteo possono ostacolarlo.

Passo indietro per la Suzuki

Chi esce con le ossa rotte da Le Mans è sicuramente la Suzuki. La pioggia sembrava favorire la moto giapponese, chiamata come al solito alla rimonta dopo anonime qualifiche. Ma mentre Rins ha sfruttato l'asfalto bagnato per risalire la classifica e lottare addirittura per la vittoria, Mir ha navigato sempre ai margini della zona punti. Il giovane pilota non ha brillato in qualsiasi condizione in questo weekend e ha chiuso la gara in 11ma piazza, perdendo due punti su Fabio Quartararo. Passo indietro in questo weekend per Mir e fine settimana buio della Suzuki: la moto giapponese si era sempre dimostrata la moto più completa ed equilibrata del circus, ma il freddo ha messo in seria difficoltà il mezzo. Ora si va ad Aragon per una doppietta back to back: anche li è possibile vedere basse temperature, soprattutto nel secondo weekend. Insomma, le possibilità di vittoria del titolo per Joan calano drasticamente.

Maverick Viñales esulta per il primo successo stagionale che lo rilancia anche in ottica mondiale

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Maverick è ancora in lotta per il titolo?

Qualcuno lo considera già fuori per la lotta al mondiale, ma in fin dei conti Maverick Viñales è solo a 19 punti da Fabio Quartararo leader della generale. Il problema di Top Gun però è la sua cronica mancanza di costanza. Troppi alti e bassi nella sua carriera, che si stanno ripetendo puntualmente anche in questo 2020. Quando tutto va bene e gira per il verso giusto, Viñales è forse il miglior pilota del momento (senza Marquez naturalmente), ma appena c'è un piccolo problema ecco che lo spagnolo va in crisi totale. Se ci aggiungiamo anche la sua scarsa performance nelle partenze, la frittata è fatta. Insomma: la Yamaha c'è, ma la squadra giapponese punta sicuramente di più su Fabietto che su Maverick.

La Ducati e Dovizioso tornano in corsa

Andrea Dovizioso

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Dopo Quartararo, Mir e Viñales, c'è ancora un altro pilota in corsa per il titolo: Andrea Dovizioso. Il forlivese è stato a lungo in testa alla generale, ma le sue scialbe prestazioni delle ultime settimana avevano fatto calare le sue quotazioni per il titolo. Le Mans doveva essere un altro weekend in difesa, ma l'acqua ha fatto bene all'italiano che, dopo una vita, è tornato a lottare per le posizioni di vertice. Il Dovi ha guadagnato qualche punto su Quartararo e ora è distante 18 punti. Dei quattro in lotta è quello con maggiore esperienza, inoltre è all'ultima occasione, forse della carriera, di vincere il mondiale, dato che il prossimo anno non sarà in griglia di partenza. Insomma, le motivazioni non mancano, serve però per qualcosa in più, magari già da Aragon.

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