Il 2021 del team ufficiale Ducati inizia con una presentazione online, come imposto da protocolli ed emergenza Covid, e un ritorno al rosso acceso e fiammante sulle carene delle Desmosedici GP21 con cui la casa di Borgo Panigale proverà a dare l’assalto al titolo mondiale piloti, bramato ma sfuggito la stagione scorsa.
Con una coppia di piloti dalla carta d’identità giovane e senza Andrea Dovizioso, la casa bolognese dopo il titolo costruttori 2020 in questa annata proverà a salire l’ultimo scalino rimasto: mettere le mani sull’alloro iridato piloti che la Ducati ha ottenuto solo nel 2007 con Casey Stoner.
MotoGP
Ducati in MotoGP fino al 2026
20/01/2021 A 11:03

Caratteristiche tecniche

Con lo sviluppo congelato come previsto dal regolamento anticrisi imposto a tutti i team per calmierare i costi e una sola evoluzione aerodinamica consentita rispetto alla passata stagione, la GP21 avrà le maggiori differenze sotto la carena, nei componenti di ciclistica, elettronica e aerodinamica. Laddove, insomma, i tecnici hanno avuto margine di manovra per intervenire: per saggiare il potenziale però bisognerà attendere i primi test in Qatar in programma dal 5 al 7 marzo in Qatar.
  • La scheda della Desmosedici GP 21
- Motore: 4 tempi, V4 a 90°, raffreddato a liquido, distribuzione desmodromica con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro
- Potenza massima: Oltre 250 cv.
- Velocità massima: Oltre 350km/h
- Cilindrata: 1.000 cc.
- Alimentazione: Iniezione elettronica indiretta, 4 corpi farfallati con iniettori sopra e sotto farfalla. Farfalle controllate da doppio sistema Ride By Wire
- Telaio: Doppio trave in lega di alluminio
- Elettronica: Centralina Marelli programmata con Software Unico Dorna
- Peso a secco: 157kg

Dall’Igna: "Era giunto il momento di cambiare"

Nel 2020 abbiamo vinto il titolo costruttori ed è quello il punto dal quale bisogna ripartire. Il regolamento non ci ha permesso di modificare alcune componenti della moto, ma abbiamo lavorato su altri aspetti per arrivare pronti all’inizio del mondiale con una moto ancora più competitiva. Nella vita ci sono momenti nei quali bisogna cambiare e questo era il momento. Per questo abbiamo deciso di affidarci nelle mani di due piloti giovani e talentuosi come Bagnaia e Miller, ma con un’esperienza già alle spalle in virtù del loro passato nel team satellite Pramac. Jack ha un talento incredibile e deve capire che può giocarsi il Mondiale, provando in certe situazioni ad accontentarsi, invece di rischiare. Pecco porta al limite la gomma posteriore come pochi altri piloti sanno fare. Ha dovuto fare i conti con un brutto infortunio alla tibia nel 2020, ma è stato bravo a superarlo. Lo sviluppo? Essere copiati dai giapponesi è molto gratificante...”.

Miller: "Indossare questa tuta rossa è un grande orgoglio"

"Indossare la tuta rossa è stata un'emozione indescrivibile. E’ come se mi fossi guadagnato un riconoscimento dopo Bayliss e Stoner. Ci è voluto un lungo percorso per arrivarci e ora avverto un forte senso di gratificazione oltre a darmi la giusta motivazione per continuare a lavorare con ancor più impegno verso i miei traguardi".

Bagnaia: "Correre nel team Ducati ufficiale è sempre stato il mio sogno"

Sarà una stagione molto importante per me, sono orgoglioso di aver raggiunto l'obiettivo di correre in un team ufficiale e poter far parte della squadra ufficiale Ducati è sempre stato il mio sogno: darò il massimo per non deludere le aspettative, sicuro di avere a disposizione tutto quello che serve per puntare in alto”.

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