Tutti in vacanza. Da oggi e per ben cinque settimane la MotoGP va in ferie. Ci si rivede a inizio agosto per il Gran Premio d'Inghilterra. Dop la corsa di Assen sono 11 le gare andate, nove ne mancano alla fine di questa stagione, con un finale di 2022 che riporterà il circus in piste extra europee come Australia e Giappone.
A metà anno è giusto fare il punto, trarre un bilancio di questo mondiale alla pausa estiva. Vediamo di analizzare il tutto con molta calma ponendoci alcune domande.

Cosa ci ha detto il Mondiale finora?

Gran Premio d'Olanda
Quartararo, prima il contatto poi le scuse: l'abbraccio con Espargaro
27/06/2022 ALLE 07:09

Enea Bastianini, Fabio Quartararo, Getty Images

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Il mondiale è iniziato in maniera "strana", con le vittorie di Enea Bastianini a Losail, quella di Miguel Oliveira in Indonesia e il successo di Aleix in Argentina. Tre piloti forti, ma che nessuno aveva messo tra i pretendenti al mondiale. Tra questi solo Espargaro si è dimostrato costante e in grado di lottare alla distanza. Gli altri, soprattutto Bastianini, hanno illuso nella prima parte di stagione, per poi perdere terreno nelle ultime settimane. Quartararo e Bagnaia, veri favoriti alla vigilia, hanno iniziato a vincere dal ritorno in Europa. El Diablo però, a differenza di Pecco, è riuscito ad essere costante sin dall'inizio, senza commettere errori, cercando di portare sempre il più in alto la Yamaha per raccogliere punti prezioni. GoFree ha vinto lo stesso numero di gare del rivale, ma ha commesso anche molti sbagli, forse troppi. Ne consegue che l'italiano è lontanissimo nella generale da Fabio che comanda indisturbato. Il vero rivale del Diablo è Aleix che è secondo, a bordo di un'Aprilia che ha lasciato a bocca aperta il mondo intero. Ma soprattutto sono proprio le prestazioni del pilota che hanno stupito tutti: mai si era pensato ad un Espargaro così forte e veloce. E invece a 35 anni si può ancora migliorare. Un esempio per tutti.

Chi è l'uomo da battere e perché?

Fabio Quartararo festeggia sul podio la vittoria nel Gran Premio di Germania di MotoGP - Mondiale 2022

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L'uomo al comando della categoria è Fabietto Quartararo che, prima di Assen, aveva rasentato la perfezione. Con una M1 inferiore a Ducati e Aprilia, è riuscito a fare cose clamorose, vincendo in solitaria e conquistando raffiche di podi in circuiti nemici del mezzo. Però, giustamente, è umano anche lui e in Olanda si è ricordato di esserlo, commettendo un errore non da lui. Quello zero alla fine non ha causato tanti danni e il francese rimane con 21 punti di vantaggio su Espargaro nella generale e con un grande margine sulle Ducati. Grazie alla sua enorme solidità mentale e al suo immenso talento, è naturalmente il favorito per la seconda parte di stagione e per il mondiale.

Chi potrà lottare con il francese?

Aleix Espargaro posa insieme a Pecco Bagnaia e Fabio Quartararo, MotoGP GP Catalogna, Getty Images

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Gli unici in grado di poter lottare ad armi pari con El Diablo sono ormai i soliti nomi: Aleix Espargaro e Francesco Bagnaia. Lo spagnolo è l'unico che è riuscito ad essere costante tanto quanto il francese in questo 2022 e la classifica lo dimostra. Tantissimi piazzamenti, molti podi, una vittoria e prestazioni da urlo. Chi anche ha messo in mostra grandi numeri, ma meno costanza, è Pecco, che forse sulla gara secca ha il miglior pacchetto moto-pilota, ma paga i troppi errori di inizio stagione. Per la seconda parte di 2022 ci sarà anche lui: l'anno scorso ha fatto un finale da favola e ci sono tutti i requisiti per ripetersi. Purtroppo è lontano nella generale, forse troppo, per poter sognare. Comunque saranno questi tre i mattatori della seconda parte di stagione.

Ducati: un altro mondiale andato. Su chi puntare per il futuro?

MotoGP, Bastianini-Bagnaia

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Doveva dominare, invece la Ducati si ritrova ad essere lontanissima da Quartararo nella generale, nonostante tanti piloti competitivi. Bagnaia e Bastianini hanno vinto tre gare ciascuno, mentre Zarco, Martin, Miller e Bezzecchi sono andati a podio almeno una volta. Inoltre anche Di Giannantonio e Marini hanno fatto vedere buone cose. La squadra è quindi in salute, la moto è competitiva, ma purtroppo il mondiale sembra essere andato anche quest'anno. Zarco è stato sicuramente il più costante in questa prima parte di 2022 ma è un rider che non ha i picchi per vincere il titolo. Bagnaia, Bastianini e Martin sono stati meno costanti, ma sono loro i piloti su cui puntare per il mondiale. Purtroppo dal 2023.

Chi è stata la sorpresa di questa stagione?

Aleix Espargaro (Aprilia) festeggia la pole position insieme alla figlia Mia, Getty Images

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Senza alcun dubbio Aleix Espargaro. Neanche nei migliori sogni si pensava ad una Aprilia così forte e competitiva. Invece la moto di Noale si è dimostrato un mezzo veramente veloce, ma soprattutto forte su tutte le piste. Sorprende la Aprilia, sorprende naturalmente la capacità di Aleix di portarla in alto. Lo spagnolo è un rider che non ha mai veramente convinto in carriera, uno dei pochi in griglia che non ha vinto nulla, contando le categorie inferiori. Invece il più vecchio dei fratelli Espargaro ha dimostrato di essere un rider dai grandi numeri, capace di vincere e di fare gare epiche, come l'ultima di Assen. I risultati lo stanno premiando e, al momento, è l'unico in lotta per il mondiale con Quartararo.

Le delusioni di questo 2022

Marc Marquez of Spain

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Ducati è lontano nella generale, ma tutti i suoi piloti si sono messi in luce. Aprilia ha stupito il mondo, KTM ha vinto una gara con Oliveira e ottenuto qualche buon risultato con Binder. Suzuki sta faticando, ma è normale per una squadra che ormai ha deciso di mollare questo sport. Ne consegue che le grandi delusioni di quest'inizio di 2022 siano Yamaha e, soprattutto, Honda. La casa di Iwata ha un Quartararo che domina in lungo e in largo, ma gli altri riders addirittura faticano ad entrare in zona punti. Se su Darryn Binder le aspettative non erano elevate, Morbidelli e Dovizioso sono piloti che hanno vinto gare e disputato stagioni da vice campioni del mondo. Le loro deludenti prestazioni sorprendono eccome. Ma se la Yamaha comunque può ringraziare Quartararo, per Honda invece è notte fonda. La casa alata ha dovuto rinuncia a Sua Maestà Marc Marquez, che ha deciso di ritornare sotto i ferri. Gli altri riders sono lontani anni luce dalle prestazioni del Cabroncito, e così la squadra giapponese si ritrova addirittura a non avere moto in zona punti, come accaduto in Germania. Qui purtroppo c'è ben poco da fare, solo sperare che l'alieno di Cervera torni il prima possibile e al meglio.

Il migliore esordiente: Marco Bezzecchi

Marco Bezzecchi, MotoGP, Getty Images

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Per ultimo chiudiamo con il premio di miglior Rookie of the Year di quest'inizio di 2022. Trofeo platonico che naturalmente va a Marco Bezzecchi, capace di andare a podio per la prima volta in carriera ad Assen, nell'Università del motociclismo. Bravo il Bez a capire subito come gira la MotoGP, come funziona la sua Ducati e, soprattutto, come andare forte. Ha tutte le carte in regola per proseguire su questa strada e togliersi tante altre soddisfazioni nel prosieguo della stagione.

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