Si chiude, non senza sorpresa, con Aleix Espargarò davanti a tutti la prima giornata dei test riservati alla MotoGP di Losail, in Qatar. Le sette ore di lavoro odierne (iniziate con la luce del giorno e concluse sotto i riflettori nella serata qatariota) hanno regalato diversi spunti e colpi di scena ma, sia ben chiaro, per il momento quanto visto sul tracciato incastonato nel deserto vicino a Doha è tutto ancora parziale e non completamente veritiero. Davanti a tutti, come detto, Aleix Espargarò. Lo spagnolo ha saputo portare la sua Aprilia al tempo di 1:54.687 a lato di 57 giri complessivi. Il numero 41 ha fatto capire come la moto italiana abbia mosso passi in avanti rispetto alla scorsa stagione e cercherà, quindi, di ripetersi anche nella giornata di domani, che concluderà la prima tranche di test, prima della tre-giorni 10-12 marzo. Alle sue spalle il più veloce dello shakedown di ieri, ovvero Stefan Bradl. Il collaudatore tedesco ha sfruttato la Honda del team Repsol per 54 tornate, fino al crono di 1:54.943 a 256 millesimi di distacco dalla vetta. Terza posizione, invece, per il campione del mondo in carica, Joan Mir. Lo spagnolo della Suzuki ha iniziato con il piede giusto la sua trafila in quel di Losail (dove, va ricordato, si disputeranno anche i primi due GP della stagione) con il tempo di 1:54.980 a 293 millesimi da Espargarò, con 45 giri messi in cascina.
Quarta posizione per l’australiano Jack Miller. Il nuovo pilota del team Ducati ufficiale sembra essersi subito ambientato al piano superiore (dopo l’esperienza in Pramac) e oggi ha chiuso la sua prima giornata con la casacca di Borgo Panigale in 1:55.022 con 335 millesimi di ritardo, e 54 giri complessivi. Quinta posizione per il portoghese Miguel Oliveira(Red Bull KTM), in grado di fermare le lancette dei cronometri sull’1:55.084 a 397 millesimi dalla vetta. Si ferma in sesta posizione il francese Johann Zarco che fa il suo esordio con la Ducati del team Pramac. Per l’ex KTM il tempo è di 1:55.110 a 423 millesimi.
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Per trovare il primo italiano è necessario scendere fino alla settima posizione della classifica. Vi troviamo Franco Morbidelli (Yamaha Petronas) che, nonostante abbia a disposizione una M1 non aggiornata, è sempre efficace e fa segnare un 1:55.174 a 487 millesimi dal leader, con la bellezza di 61 giri all’attivo. Alle sue spalle, ottavo, Alex Rins con la seconda Suzuki. Lo spagnolo ha chiuso in 1:55.198 a 511 millesimi. Completano la top ten altri due iberici. Si ferma in nona posizione, infatti, Maverick Vinales, con la prima Yamaha ufficiale, con la migliore prestazione di 1:55.259 a 572 millesimi, mentre è decimo Alex Marquez (LCR Honda) in 1:55.278 a 591.
Si deve scendere fino alla tredicesima posizione per trovare nell’elenco Francesco “Pecco” Bagnaia. Il pilota torinese, a sua volta al primo giorno “in ufficio” con il team di Borgo Panigale, ha chiuso con un 1:55.572 a 885 millesimi dalla vetta, con 50 giri messi in archivio. Alle spalle, in quattordicesima posizione, Valentino Rossi. Il “Dottore”, che vestiva per la prima volta i panni del team Yamaha Petronas, ha fatto segnare 1:55.584 come migliore prestazione, a lato di 54 tornate, a 897 millesimi da Espargarò. Il nove volte campione del mondo ha pensato molto al passo con la sua nuova M1, cercando di trovare subito il giusto feeling. Si piazza subito in scia al pilota di Tavullia colui il quale è andato a prenderne il posto nel team ufficiale: Fabio Quartararo. Il francese conclude la sua prima giornata di lavoro con 69 giri (davvero una mole notevole) e il crono di 1:55.707 a un secondo dalla vetta.
Diciannovesima posizione per Lorenzo Savadori (Aprilia) in 1:56.511 a 1.824, quindi ventesimo Enea Bastianini (Ducati Avintia Esponsorama) in 1:56.593 a 1.906, mentre è ventitreesimo Danilo Petrucci (Red Bull KTM Tech3) in 1:56.989 a 2.302. Si piazza in ventiquattresima posizione Luca Marini (Ducati Avintia Esponsorama) in 1:57.335 a 2.648, infine ultimo degli italiani Michele Pirro, collaudatore Ducati, ventottesimo in 1:58.917 a 4.230, ma avendo totalizzato appena 16 giri.

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