La stagione 2021 di Danilo Petrucci non è certo cominciata nel migliore dei modi. Il trentenne umbro si è ritirato nel GP del Qatar a causa di un contatto con Alex Marquez, mentre nel successivo GP di Doha ha concluso mestamente diciannovesimo. È andata un pochino meglio a Portimao, dove sono arrivati tre punticini grazie al tredicesimo posto. Poca roba, complessivamente, anche perché sinora solo Brad Binder è riuscito a essere competitivo a bordo della Ktm. Eppure, nonostante tutto, Petrux guarda con fiducia alle prossime gare. "Dopotutto sono l’ultimo ad aver vinto sia a Le Mans che al Mugello!", ha dichiarato tra il serio e il faceto a speedweek.com. Dopodiché, Petrucci ha sviluppato il suo pensiero. “Il problema principale è che non riusciamo a sfruttare adeguatamente le gomme da tempo. Le Ktm sono le moto che migliorano meno tra prove libere e qualifiche. È un discorso che vale per tutti i nostri piloti, quindi dovremo sicuramente crescere sotto questo aspetto perché il rendimento sul giro secco non è ottimale”. Cionondimeno, lo scarso rendimento mostrato sinora non è causato solo dal mezzo meccanico. “Devo ancora capire alla perfezione la RC16” spiega Petrux “perché a volte penso di frenare al limite, ma quando entro in curva mi rendo conto di essere più lento degli altri. Questo significa che non riesco ancora a sfruttare appieno il potenziale della moto.

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Si tratta di una dinamica comprensibile, considerando come il veterano umbro sia reduce da ben sei stagioni in sella a una Ducati. Dunque il suo stile di guida deve ancora adattarsi alla nuova realtà. In ogni caso, Danilo non perde l’ottimismo. “Voglio migliorare a Jerez. Fino a questo momento mi sono reso conto di avere più o meno lo stesso passo con pneumatici nuovi e usati. Al di là dei problemi con le gomme da tempo, vuol dire che non sono ancora stato in grado di usare al meglio il grip fornito dalle gomme. Devo trovare un set-up che si adatti anche al mio fisico”. In effetti Petrux è il pilota più imponente nel panorama della MotoGP, essendo alto più di 180 centimetri e pesando più di 80 kg.
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“A Jerez arriveranno nuove componenti apposta per Danilo. Dobbiamo aiutarlo a sentirsi più a suo agio sulla nostra moto” ha detto Pit Beirer, direttore sportivo di Ktm. C’è, comunque, tanto su cui lavorare. “Ero ottimista anche in vista di Portimao” ha concluso Petrucci “ma ero troppo lento in rettilineo. Inoltre, per quanto mi riguarda, dobbiamo trovare un modo per ridurre lo stress sullo pneumatico anteriore. Ho anni di esperienza in MotoGP, quindi spero davvero di poter aiutare il team a sistemare alcune debolezze”.
Insomma, l’umbro è realista sulle proprie possibilità, ma non perde l’ottimismo e il buon umore. Sarà interessante verificare la competitività delle moto austriache in quel di Jerez de la Frontera, tracciato molto diverso sia da Losail che da Portimao. Non va infatti dimenticato come la pista andalusa sia molto tortuosa e abbia dei rettilinei molto più corti rispetto alla media del Motomondiale. Dopodiché arriveranno, appunto, Le Mans e il Mugello, dove Petrux ha storicamente fatto molto bene. Chissà che qualche pioggerella primaverile non possa anche aiutarlo a tirare fuori le sue qualità sul bagnato...

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