Un fulmine a ciel sereno, uno shock a poco più di due mesi dall’inizio della nuova stagione. La Suzuki nel suo comunicato col quale annuncia l’addio del team principal Davide Brivio, prossimo a diventare il nuovo CEO del team Alpine Renault in Formula 1, non nasconde la propria amarezza e tristezza per questa separazione che obbliga la casa giapponese a riorganizzarsi proprio a poche settimane dallo start del Mondiale 2021. Con un comunicato il marchio di Hamamatsu, ha comunicato la rottura del matrimonio con il 57enne dirigente lombardo dopo 8 anni di risultati eccelsi, chiuso col trionfo nel Mondiale Piloti nel 2020 con Joan Mir.

Sachara (numero 1 Suzuki): "Addio Brivio scioccante"

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F1: Renault, che sorpresa! Davide Brivio è il nuovo CEO
06/01/2021 A 17:40

"La partenza di Brivio dalla Suzuki sinceramente è stata una notizia scioccante per noi: sembra che qualcuno si sia preso una parte di me – scrive il Project Leader della casa di Hamamatsu Shinichi Sahara - perché ho sempre discusso con lui di come sviluppare la squadra e le moto e abbiamo lavorato insieme per molto tempo. Nel 2020 abbiamo ottenuto risultati fantastici nonostante la situazione difficile per il Covid e il 2021 sarà per noi un anno ancora più importante per mantenere lo slancio. Ora stiamo cercando di trovare il modo migliore per coprire la 'perdita di Davide'. Fortunatamente nella maggior parte dei casi ho avuto un modo di pensare abbastanza simile a lui, quindi non è così difficile mantenere la direzione che dovremmo tenere come Team Suzuki. Vorremmo augurargli buona fortuna per il futuro”.

Brivio: "Decisione dura, ma ha prevalso voglia di una nuova sfida"

"All'improvviso è emersa una nuova sfida professionale e un'opportunità e alla fine ho deciso di coglierla - le parole cariche di riconoscenza di Brivio -. È stata una decisione difficile: la parte più dura sarà lasciare questo favoloso gruppo di persone con cui ho iniziato questo progetto quando la Suzuki è tornata in campionato ed è difficile dire addio a tutte le persone che sono arrivate negli anni a creare questo grande team. Mi sento triste da questo punto di vista, ma allo stesso tempo sento molta motivazione per questa nuova sfida che è stata la chiave quando ho dovuto decidere tra rinnovare il mio contratto con la Suzuki o iniziare un'esperienza nuova. Raggiungere un titolo MotoGP è qualcosa che rimarrà nei libri di storia della Suzuki e avrà sempre un posto speciale nei miei ricordi. Ringrazio profondamente tutto il management Suzuki per la fiducia avuta in me fin dall'inizio, ogni singolo membro del nostro gruppo MotoGP, la rete Suzuki e tutti i piloti che hanno corso noi, soprattutto Joan Mir e Alex Rins che hanno fatto una grande stagione 2020. Vedere Joan diventare campione del mondo è stato un sogno diventato realtà per me e per tutte le persone che hanno lavorato sodo e mi hanno accompagnato in questo magnifico viaggio. Auguro il meglio al Team Suzuki, spero che i loro risultati saranno sempre migliori e sarò sempre un fan della Suzuki. Grazie mille Suzuki”.

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