Prosegue l’ottimo momento di Francesco “Pecco” Bagnaia che, dopo la doppietta Aragon-San Marino, ha fatto segnare il miglior tempo anche al termine della prima giornata dei test riservati alla MotoGP di Misano. Sul tracciato romagnolo, intitolato a Marco Simoncelli, i piloti avevano a disposizione 7 ore di lavoro ma, per colpa della pioggia caduta nel corso delle prime ore della mattinata, si è potuto girare in maniera regolare solamente nel corso del pomeriggio.
Trovandoci a quattro appuntamenti dal termine della stagione, e quindi a giochi ormai fatti, i team si sono concentrati sulle moto del prossimo campionato. La Honda, per esempio, ha provato la 2022-spec RC213V con il collaudatore Stefan Bradl, la Ducati ha fatto diverse comparazioni sui telai dell’anno venturo, mentre l’Aprilia ha lavorato sulle ali anteriori (più snelle rispetto a quelle di questa annata), infine in casa Yamaha, Fabio Quartararo ha girato con la M1 in versione 2022.
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Passando ai tempi, Francesco Bagnaia (Ducati) ha fatto segnare un ottimo 1:31.524 con il nuovo telaio, al termine di 45 giri di lavoro, distanziando di 107 millesimi lo spagnolo Pol Espargarò (Honda) che non ha potuto provare la moto 2022, ma ha comunque chiuso in crescendo in 1:31.631 (63 giri). Terzo tempo a 389 millesimi (57 giri) per il giapponese Takaaki Nakagami (LCR Honda) in 1:31.913, quarto il campione del mondo in carica Joan Mir (Suzuki) in 1:31.927 a 403 millesimi (65 giri), mentre è quinto lo spagnolo Aleix Espargarò (Aprilia) che nel finale si spinge fino all’1:31.989 a 465 millesimi chiudendo una mole di lavoro di 51 tornate.
Brillante sesto crono per Luca Marini (Ducati Avintia VR46) in 1:31.998 a 474 millesimi dalla vetta (50 giri), quindi settimo l’australiano Jack Miller (Ducati) in 1:32.044 a 520 millesimi al termine di 65 tornate complessive. Ottava posizione per il leader della classifica mondiale, Fabio Quartararo (Yamaha), che ha spinto la sua M1 fino all’1:32.063 a 539 millesimi dalla vetta (per lui 51 giri all’attivo). Nona posizione per lo spagnolo Jorge Martin (Ducati Pramac) che, nonostante gli acciacchi, ha registrato un 1:32.135 a 611 millesimi. Chiude la top10, invece, il sudafricano Brad Binder (Red Bull KTM) che, proprio sotto la bandiera a scacchi, è sceso fino all’1:32.169 a 645 millesimi. Alle sue spalle, undicesimo, Valentino Rossi (Yamaha Petronas). Il Dottore ha girato solamente nel corso del pomeriggio (e non replicherà domani), ma ha inanellato una serie di 56 giri, con il miglior tempo in 1:32.170 a 646 millesimi dalla vetta.
Si ferma in quattordicesima posizione Alex Rins (Suzuki) in 1:32. 379 a 855 millesimi, precedendo Marc Marquez (Honda) che si accontenta di 46 giri totali e fa segnare il miglior tempo in 1:32.448 a 924 millesimi da Bagnaia. Alle sue spalle, sedicesimo, Maverick Vinales (Aprilia) in 1:32.625 a 1.101 (36 giri), rendendosi anche protagonista di una caduta innocua in curva 15, mentre è diciottesimo Franco Morbidelli (Yamaha) in 1:32.653 a 1.129 con 32 giri completati senza forzare troppo a livello fisico. Alle sue spalle, con 51 giri messi in archivio, Andrea Dovizioso (Yamaha Petronas) in 1:32.665 diciannovesimo a 1.141 ed ancora impegnato sul giusto posizionamento sulla sua M1, quindi ventunesimo Enea Bastianini (Ducati Avintia Esponsorama) in 1:32.837 a 1.313, ma fermato da una caduta dopo sole 11 tornate, con Danilo Petrucci (KTM Tech3) ventiduesimo a 2.002 (46 giri). Chiude, infine, venticinquesimo ed ultimo Lorenzo Savadori (Aprilia) in 1:34.497 a 2.973 con 33 giri complessivi.

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