Il titolo della MotoGP è stato vinto da Fabio Quartararo ormai qualche settimana fa. A Portimao nello scorso weekend è stato assegnato il secondo mondiale, quello costruttori, vinto dalla Ducati. La casa italiana si è aggiudicata quindi il campionato tra i produttori delle due ruote nella classe regina al termine di una stagione di assoluto livello.

GP21 la miglior moto

Pecco Bagnaia e Jack Miller sono fra i favoriti anche al GP di Le Mans

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Nel mondiale costruttori, come in quello a squadre, conta solo il piazzamento della prima moto all'arrivo. Per cui il divario tra la Ducati e le altre case nelle varie classifiche non è così grande, e infatti Ducati Factory non ha ancora vinto il mondiale a squadre, nonostante una stagione fatta di risultati notevolmente migliori di Jack Miller e Francesco Bagnaia rispetto a quella della Yamaha ufficiale, con il solo Quartararo a fare punti di peso. Se però allarghiamo a tutti i piloti il bottino ottenuto da Ducati sino ad ora recita: 6 vittorie, 10 pole position, 21 podi. Risultati importanti, che testimoniano la bontà assoluto del progetto 2021, sicuramente la miglior moto del circus.
  • I risultati che hanno regalato a Ducati il titolo costruttori 2021: unica marca a portare 5 piloti diversi sul podio!
CognomeMoto e TeamVittorie (podi)Pole position
BagnaiaDucati GP21 ufficiale3 (8)6
MillerDucati GP21 ufficiale2 (4)0
MartinDucati GP21 Pramac 1 (3)2
ZarcoDucati GP21 Pramac 0 (4)1
BastianiniDucati GP19 Avintia0 (2)0

Titolo piloti ancora una volta sfuggito

Però, e c'è un però gigantesco, l'obiettivo numero uno, il più importante, è ancora una volta sfuggito. Sì, perché nonostante lo strapotere messo in mostra, con ben cinque piloti su sei a podio, il mondiale piloti lo hanno vinto gli avversari. Precisamente Fabio Quartararo, che ha corso un campionato stratosferico, a bordo di una Yamaha che non era competitiva quanto la Ducati, ma che in mano al francese è stata costante ovunque.

Fabio Quartararo, i numeri di un mondiale storico

Purtroppo chi sbaglia è sempre nel torto e El Diablo non ha praticamente mai sbagliato. Fino a Misano 2 il francese non aveva mai portato a casa uno zero, era sembre andato a punti, nei dieci ovunque tranne in un'occasione. Una costanza di rendimento incredibile, che nel motorsport paga sempre i dividendi. Bagnaia è stato quello che si è avvicinato di più a battere il francese, ma tra alti e bassi e qualche errorino di troppo nella prima parte di stagione, ha dovuto alzare bandiera bianca con due gare d'anticipo.

Quanti rimpianti in questi anni!

Con il secondo posto nella generale di questo 2021 sono ben quattro i titoli di vice campione del mondo conquistati da piloti Ducati negli ultimi cinque anni: i tre di Dovizioso dal 2017 al 2019 e questo di Pecco. Inoltre ci sono da aggiungere i due titoli costruttori, quello del 2020 e quello di quest'anno. La Ducati è da sempre orgoglio italiano e non possiamo che esserne fieri, però in quest'ultimo lustro è sempre mancato l'ultimo step, quello decisivo per vincere. Ogni stagione fa storia a sé e quindi è impossibile tracciare uno scenario comune agli ultimi cinque anni, però i numeri non mentono e agli alfieri della rossa è sempre mancato il colpo del KO.
Credo che Bagnaia e la Ducati debbano avere dei rimpianti per come è andata la stagione: potevano vincere! Il crocevia è stato l’errore del Mugello, quando Bagnaia era in testa ed è caduto: lì è arrivata un po’ di delusione, Pecco ci ha messo qualche gara per riprendersi e Quartararo ha preso il largo. (Valentino Rossi a Sky, 7/11/21)
Queste parole del Dottore riassumono al meglio la stagione di Bagnaia. Un'annata che ha portato il pilota italiano finalmente a primeggiare nella categoria, ma in fin dei conti poteva ottenere molto di più. Il citato errore del Mugello e il calo di rendimento nelle quattro gare successive hanno pesato come macigni nella lotta al titolo e Quartararo ne ha approfittato al meglio. Troppi rimpianti in questi anni.

Nel 2022 Ducati assoluta favorita

Un'esultanza di Pecco Bagnaia, MotoGp, Getty Images

Credit Foto Getty Images

La cosa differente rispetto al passato però riguarda il futuro. Nonostante il titolo del Diablo, Ducati e Bagnaia il prossimo anno partiranno da favoriti per il mondiale, dato il finale di 2021 spumeggiante e una moto ultra competitiva, la migliore di tutte. E' una situazione anomala e mai accaduta negli ultimi cinque anni: nel periodo d'oro di Dovizioso era sempre Marquez il favorito, mentre ad inizio 2021 i primi contendenti al titolo erano Quartararo e Mir, dato che Ducati aveva cambiato totalmente la sua line-up ufficiale, con due piloti che mai avevano guidato in casa Factory. L'anno prossimo sarà diverso: Pecco ora è consapevole della sua forza e su una moto del genere parte come uomo da battere, mentre Quartararo guida una Yamaha meno completa rispetto alla Ducati. E poi c'è sempre l'incognità delle condizioni fisiche di Marquez. Insomma: gli ingredienti per fare bene ci sono veramente tutti, non si può più sbagliare.

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