Va in archivio il terzo atto del mondiale 2021 della MotoGP con la seconda vittoria stagionale di Fabietto Quartararo. El Diablo ha trionfato a Portimao davanti al buon Pecco Bagnaia e al solido Joan Mir.Podio regale, con il francese che vola in testa al mondiale, sfruttando la caduta di Johann Zarco e l'ennesima giornata negativa di Maverick Viñales, finito nelle retrovie dopo una pessima partenza.

Tutti gli occhi su Marc Marquez

C'era tanta attenzione sulla lotta per la vittoria. Il dualismo Yamaha-Ducati sta appassionando, e ancora una volta abbiamo avuto queste due moto davanti a tutti. Ma c'era anche un altro tema che ha catturato l'attenzione di tutti, ancora di più della lotta per il mondiale o per il successo: il ritorno di Marc Marquez.
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Il Cabroncito è tornato in pista nove mesi dopo il crash di Jerez del 2020. Un'assenza di 265 giorni, dovuta alla frattura all'omero del braccio destro, le operazioni andate male e la lunghissima riabilitazione. Da allora in MotoGP è successo di tutto: un enorme equilibrio ha guidato la categorie, con tanti vincitori diversi e un mondiale finito nelle mani della Suzuki di Joan Mir.

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Il settimo posto finale

Il Cabroncito è subito partito forte, con ottimi tempi sin dalle prime libere. Poi però il ritmo si è alzato e l'alfiere di Cervera ha fatto fatica a rimanere al passo, vincendo comunque la Q1 e finendo settimo al traguardo, prima Honda al traguardo. Insomma, un buon inizio dopo tanta sofferenza.

Marc Márquez kämpft nach seinem Comeback-Rennen in Portugal mit den Tränen (Foto: Twitter/@HRC_MotoGP)

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Marquez ha deluso? Macché!

Guardando al mondiale attuale o del 2020, in quanti abbiamo detto: "quando torna Marc, questi se li mangia tutti?". Eh si, è stato un po' il sentimento popolare di tutti: il Cabroncito è di un livello superiore e quindi in tanti si aspettavano un rientro col botto dello spagnolo, sul podio o addirittura vincitore. Invece è andata diversamente.
Di solito sono una persona che si tiene dentro le emozioni, ma stavolta a fine gara non mi sono controllato, ammette il Cabroncito. È stato un weekend diverso, un passo importante per la mia carriera e per la mia vita. Non era un pianto di dolore, ma per tutto questo tempo lontano dalle corse, per il team… per tutto! Finalmente mi sono risentito pilota.
Le sue parole sono assolutamente sincere, sono quelle di un bambino che sprizza di felicità. Alla fine il braccio non ha fatto così tanto male, ma la stanchezza era veramente grande e Marc ha fatto assolutamente il massimo, portando a casa un settimo posto che fa tantissimo morale per lui.
Quello che mi manca è continuare a lavorare in palestra e in moto: fa la differenza stare in sella. Nei due mesi futuri posso fare tanto durante il weekend di gara, in casa invece si fa poco. Anche l’osso è a posto, ma lo stress non può essere eccessivo, quindi moto solo in gara, poi da metà stagione allenamenti su due ruote anche a casa.
Poche storie. Il risultato di Portimao fa abbastanza paura: quella di Marquez è stata la migliore Honda al traguardo (miglior risultato stagionale della squadra giapponese, lo spagnolo è arrivato settimo, non lontano dalla vetta ed era al 50%, non di più. Deve riacquisire maggiore resistenza e forza fisica, ma soprattutto deve tornare in sella e girare, girare tanto, per riprendere confidenza col mezzo e con le sue capacità. In diverse occasioni è sembrato titubante, sulla moto non è ancora "appeso" come ai vecchi tempi, insomma c'è ancora tanto lavoro da fare. Ma ogni giorno che passa la sua condizione migliora. Ora si va a Jerez, pista più classica e più semplice fisicamente di quella di Portimao. Arriverà ancora più in forma e potrà lottare ancora di più coi primi. Il podio non è lontano.

E' ancora in ballo per il mondiale?

Discorso diverso per quanto riguarda il titolo mondiale. Le Yamaha sembrano aver risolto i soliti problemi dello scorso anno, mentre la Suzuki ha cominciato la stagione come nel 2020, in sordina, per poi spiccare il volo nel prosieguo della stagione. Inoltre c'è una Ducati che sembra alquanto competitiva e costante. La concorrenza non sembra mancare e questa è una notizia assolutamente positiva per Marquez, che può contare su tanti riders che si toglieranno punti a vicenda da ora in poi. Il problema per il Cabroncito può essere uno solo al momento: lo stato di forma di Fabio Quartararo. Se El Diablo proseguirà con questo passo e con pochi alti e bassi, per Marc non sarà facile. Ha già preso due zeri, data la sua assenza in Qatar. Altri passi falsi lo condannerebbero a una rimonta quasi impossibile. 52 punti sono ancora recuperabili, soprattutto per l'alieno di Cervera, Ma tutto sta nel capire quando rivedremo veramente il miglior Marquez. Se dovesse già esserci nel mese di maggio allora il mondiale è apertissimo, se invece il 100% dovesse arrivare a giugno-luglio, forse i tempi inziano ad essere un po' troppo stretti.

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