Dopo l'ultima gara a Valencia, è tempo di analizzare tutto quello che è successo in questa incredibile stagione 2021 della MotoGP che ci ha regalato un nuovo campione del mondo Yamaha come Fabio Quartararo, un Pecco Bagnaia finalmente competitivo nella classe regina, una Ducati stellare, che per il secondo anno si è aggiudicato il mondiale costruttori, ma purtroppo ha rimandato ancora una volta l'appuntamento col titolo piloti che manca dal 2007 e un Marc Marquez tornato alle gare e vincente in tre occasioni. Ma soprattutto abbiamo avuto il piacere di vedere per l'ultima volta Valentino Rossi girare nei paddock del circus. Il Dottore si congeda dopo una vita nelle due ruote, con numeri da record. Come ad ogni finale di stagione è tempo di tirare le somme e stilare un Pagellone dell'annata appena andata in archivio. Chi è stato il protagonista principale? Chi è stata la rivelazione? E la sorpresa? Come sono andati gli italiani in questo 2021? Promossi e bocciati della stagione della MotoGP.

PROMOSSI

Fabio QUARTARARO Voto 10: E' lui naturalmente il primo grande protagonista della stagione 2021. Aveva l'onore e l'onere di sostituire Sua Maestà Valentino Rossi nel box Yamaha e non ha tradito le attese. Rispetto allo scorso anno è riuscito a fare lo step necessario per poter vincere il campionato. Quel quid in più è stata naturalmente la costanza di rendimento e sotto pressione non ha ceduto. Oltre alle cinque vittorie ci sono ben dieci podi e solo uno zero ottenuto, quando aveva già vinto. Con questi numeri, a meno di avversari ultra competitivi, si vince il titolo e lui se lo è meritatamente conquistato. Primo francese a trionfare nella classe regina, è stato bravissimo anche a non farsi influenzare dai problemi di Viñales che hanno scombussolato l'altra metà del box e a gareggiare per oltre mezza stagione senza una telemetria e dei dati con cui confrontarsi, dato che tutte le altre M1 sono state nelle retrovie. Il problema è proprio questo: per il 2022 deve sperare in uno step del mezzo, dato che Ducati ha fatto meglio e di gran lunga nel finale di stagione.
Gran Premio di Valencia
Rossi: "Volevo solo andare forte e chiudere nel mio stile"
14/11/2021 A 15:29

Fabio Quartararo, i numeri di un mondiale storico

Jorge MARTIN Voto 8 e mezzo: Il premio di miglior rookie of the year fa sempre piacere, ma è anche vero che dei debuttanti era quello col mezzo notevolmente migliore. Però bisogna anche saperlo guidare e portarlo in alto e Martinator lo ha fatto alla grande sin dal primo giorno. Stagione di altissimo livello per lo spagnolo, condita da quattro podi e una vittoria. Annata per altro non felicissima in termini fisici con ben 4 gare saltate per infortunio. Il sunto è che questo è forte e tanto. Ormai ha preso le misure alla categoria, l'anno prossimo potrà solo migliorare.
Marc MARQUEZ Voto 8: Dopo un anno di assenza è tornato a Portimao ed era al 30% a dir tanto. Ha chiuso la stagione a Misano 2 prima del nuovo problema alla vista quando era al 70%. Nel mezzo tre vittorie, un altro podio e migliore Honda nella generale e di gran lunga, con quattro gare in meno disputate e molti ritiri. Cifre da alieno assoluto, di un livello inarrivabile per gli altri e venuto sulla terra per demolire la concorrenza. Però il fisico non lo sta aiutando e gli interrogativi sulle sue condizioni sono sempre di più. Rivedremo mai il vero Marquez? Tutti, ma proprio tutti, sperano di sì, anche i vari Bagnaia, Quartararo e Mir, perché i migliori è sempre meglio batterli in pista. Purtroppo però i dubbi sono tanti e un Marquez al 70% basta per vincere qualche gara, ma per il mondiale è più dura. Anche il prossimo anno non parte al meglio, dato che salterà i test IRTA fondamentali per mettere a posto la moto in ottica 2021. L'augurio è di rivederlo al più presto in bagarre a regalare spettacolo in sella sua moto n° 93.

Marquez dall'inferno al ritorno: le tappe del suo calvario

Aleix ESPARGARO' Voto 7 e mezzo: Grandissima stagione di Aleix e dell'Aprilia, finalmente ad alti livelli. Dall'inizio dell'anno lo spagnolo è riuscito a portare la moto italiana quasi sempre in top ten, conquistando anche un fantastico podio a Silverstone. I miglioramenti nell'ultimo periodo sono incredibili e l'arrivo di Viñales nel box non può che fare bene in ottica 2022.

Aleix Espargaro festeggia il 3° posto con l'Aprilia, Getty Images

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Joan MIR Voto 6 e mezzo: Non ha ripetuto la stratosferica stagione passata, ma è stato comunque un buon anno per Joan Mir. Anzi, analizzando i punti ottenuti i due campionati sono paragonabili: la sua media punti del 2020 è stata di 12,2, mentre quella di quest'anno 11,5. Il problema è che nella scorsa stagione gli avversari si sono rubati i punti a vicenda, mentre lui è stato il più costante. Nel 2021 invece Quartararo e Bagnaia hanno fatto la parte del leone e lui si è dovuto accontentare del terzo posto nella generale. C'è da dire anche che la Suzuki non ha tenuto al passo della Ducati e non è più la miglior moto del circus. Inoltre l'assenza di Davide Brivio nel box, mai sostituito, si è fatta sentire. Comunque Mir è un pilota ultra solido su cui puntare.

Un duello fra Joan Mir e Marc Marquez

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Johann ZARCO Voto 6: La sufficienza è la media dell'8 di inizio stagione e del 4 nel finale. Ad inizio anno sembrava la Ducati più a posto e il pilota più solido anche per lottare per il mondiale. Poi con l'estate si è sciolto come la neve sulle montagne, finendo anche per essere battuto dal giovane compagno di box, che sicuramente gli ha dato fastidio. Inoltre Fabio Quartararo gli ha certamente rubato la scena in Francia. Su questo deve migliorare: è un gran manico, ma forse non solidissimo dal punto di vista di testa.

GLI ITALIANI

Francesco BAGNAIA Voto 9: Quartararo il migliore, Pecco subito dietro. Il pupillo di Valentino Rossi è migliorato tantissimo in questa stagione, soprattutto ha preso consapevolezza dei suoi mezzi e di quello che può fare. Ha finalmente ottenuto la prima vittoria, è stato il migliore in qualifica, è riuscito anche a battere Marc Marquez in un duello corpo a corpo. Il rimpianto sono i troppi errori fatti e i tanti alti e bassi nelle parte centrale della stagione, dove Quartararo ha preso il largo. Ma era comunque il suo primo anno ad alti livelli nella squadra ufficiale, a differenza del Diablo che già dall'anno scorso aveva cominciato a vincere. Ergo, il 2022 sarà l'anno decisivo per lui: il mezzo è decisamente il migliore in assoluto e lui lo guida al meglio. Non si può più sbagliare ora.

Pecco Bagnaia festeggia il 4° successo ottenuto nel suo splendido 2021 con il casco dedicato al Dottore, Getty Images

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Enea BASTIANINI Voto 8: La sorpresa migliore di questo 2021. La Bestia aveva iniziato bene la stagione con diverse gare in zona punti, ma da dopo l'estate ha chiaramente cambiato marcia, finendo sempre in top ten e ben due volte sul podio con una Ducati 2019. Ora ha preso le misure alla moto e alla categoria, ha capito di avere i mezzi per starci tra i grandi, ci sarà da divertirsi in futuro!

Bastianini: "Tuffi? Ero bravo, ma sognavo la moto non i Giochi"

Valentino ROSSI Voto 10 (Alla carriera) / 5 (alla stagione): La balorda stagione 2021 di Valentino Rossi sarà sicuramente ricordata come la peggiore e la più difficile della sua carriera, ma non è giusto darci eccessivo peso. E' giusto invece ringraziarlo per tutto quello che ci ha regalato in 26 anni di storia. Se siamo qui ogni domenica a parlare di gare, a scrivere e leggere articoli sul motomondiale, è merito suo che ha avvicinato milioni di persone a questo fantastico sport. Le sue imprese in pista e il suo modo di essere fuori dai circuiti, lo rendono una leggenda assoluta. La MotoGP perde un campione assoluto, ma anche un personaggio carismatico, il migliore che ci sia mai stato forse in tutto il motorsport. Il suo addio - anche per il livello di piloti italiani forti nella classe regina - non sarà, forse, così traumatico in termini di spettacolarità, dato il livello stratosferico dei rivali e della categoria, ma uno come Vale mancherà, sempre. Per tutto, #GrazieVale

Grazie Vale, il campione infinito che ha segnato un'epoca

Franco MORBIDELLI Voto 5 e mezzo: Difficile dare un voto alla stagione del Morbido, ma considerando che si presentava ai nastri di partenza coi ranghi del vicecampione in carica, il giudizio non può essere completamente sufficiente. Nella prima parte di 2021 ha gareggiato con un mezzo più vecchio ormai di due anni, conquistando comunque un bel podio a Jerez. Poi il problema al ginocchio e le varie agonie fisiche. Ha finito l'anno con tante difficoltà nel box ufficiale Yamaha, prendendo però già le misure per il 2022. Anche per lui il prossimo anno sarà decisivo: deve confermare ciò che di buono ha fattp soprattutto nel 2020.
  • Franco Morbidelli e il rendimento nel 2021 e nel 2020 a confronto
Stagione20212020
GP corsi1314
Vittorie03
Podi15
Pole position02
Punti47158
Andrea DOVIZIOSO S.V: E' ritornato in questo finale di stagione solo per prendere confidenza col team e con la Yamaha. Certo è che ci si aspettava qualche passo in avanti dopo le prime gare. Per il Dovi comunque il vero lavoro inizia dai test IRTA di Jerez in ottica 2022. Dopo il ritiro di Vale è lui il pilota più esperto del gruppo, deve utilizzare al meglio la sua grande esperienza per avere un finale di carriera da protagonista.

Andrea Dovizioso

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Luca MARINI Voto 5: Stagione non facile da debuttante nella classe regina per Luca. Due piazzamenti in top ten, qualche lampo in qualifica, poco altro. Il problema è che il compagno di box, anch'egli al debutto, ha fatto faville. L'anno prossimo avrà la moto 2022, deve migliorare i suoi risultati. Se no rimarrà sempre il fratello di Valentino Rossi.
Danilo PETRUCCI Voto 4 e mezzo: Annata difficile per la KTM del team Tech3, certo che dal ternano ci si aspettava comunque di più. Invece ha chiuso addirittura dietro a Lecuona nella generale. Finisce nel peggiore dei modi la sua carriera nel motomondiale. Un pilota di enorme talento, che ha ottenuto sicuramente di meno di quanto meritato, forse anche per un fisico non più congeniale per le moto attuali. Ma soprattutto una stupenda persona, sempre allegra e sorridente. Speriamo di rivederlo da qualche altra parte al più presto, oltre che alla Dakar naturalmente. Ci mancherai Petrux!

BOCCIATI

Jack MILLER Voto 5: Può uno che ha ottenuto due vittorie e cinque podi in stagione, prendersi l'insufficienza? Secondo noi la merita. L'australiano ha iniziato il campionato da pilota più esperto nel team Ducati Factory, il candidato numero uno del box di Borgo Panigale alla vittoria del titolo. Alla fine però è stato Bagnaia il cavallo vincente, mentre Jack ne è uscito con le ossa rotte dal confronto col compagno di box. Tante buone prestazioni ma anche troppi errori e, soprattutto, l'impressione di non essere così solido di testa per lottare per qualcosa di importante.
Maverick VINALES Voto 4: Non diamo 3 a Top Gun solo per la vittoria nel primo atto a Losail, che aveva fatto ben sperare. Per il resto poco da salvare, a parte il podio di Assen. Mentre Quartararo dominava in lungo e in largo, lui navigava nelle retrovie e passava le sue giornate a lamentarsi della moto, del box e del team in ogni occasione, fino al fattaccio imperdonabile di Spielberg. Ha finito l'anno in Aprilia con un piazzamento in top ten. Da qui deve ripartire: per la moto italiana è una grande occasione averlo nel box, deve fare il suo meglio e, soprattutto, stare tranquillo.

Maverick Viñales (Aprilia). GP San Marino 2021

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YAMAHA Voto 4: Incredibile che la squadra del campione del mondo piloti abbia fatto una stagione così difficile. Poco da dire: Yamaha deve ringraziare Quartararo per aver tenuto a galla la barca e aver salvato il marchio del Diapason da un'annata molto negativa. Tra i problemi di Viñales, i guai fisici di Morbidelli, la diatriba Petronas, un Rossi per nulla competitivo e una M1 certamente non all'altezza, l'unica cosa da salvare in questa stagione è la vittoria del francese. L'ordine nel box per il prossimo anno lo si è fatto, anche se la scelta di Darryn Binder lascia assai perplessi. Per il resto bisogna solo lavorare e migliorare la moto.

Valentino Rossi posa insieme a tutto lo staff e ai piloti Yamaha a Valencia

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Alex RINS Voto 4: Ci ripetiamo da anni. Parliamo di un ragazzo veloce come pochi sulla moto, ma troppo incline all'errore. Il brutto è che sbaglia sempre quando sta per ottenere qualcosa di grosso, come una vittoria o un podio, facendo crescere sempre di più la rabbia nei tifosi e nel box Suzuki, che ormai lo ha relegato a pilota numero 2. Se dovesse mettere a posto questa cosa, avremo un pilota super. Purtroppo per lui non è così semplice.
HONDA Voto 3: L'anno scorso una tragedia, quest'anno poco meglio. Solo Marc Marquez ha tenuto alto l'onore del marchio, gli altri solo a sprazzi: qualcosa di buono da parte di Pol Espargaro si è visto, mentre c'è stato un chiaro passo indietro di Alex Marquez e Takagami rispetto al 2020, dove comunque non avevano brillato. La musica è sempre quella: è una casa troppo dipendente dal Cabroncito e quando lui non c'è non si sa più che pesci pigliare. Il problema è che il 2022 non inizia al meglio, con l'alieno di Cervera ancora out e con Espargaro a mezzo servizio.

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