Al termine della settimana caratterizzata dalla scomparsa di Jason Dupasquier, Paolo Simoncelli è stato ospite di MotoG-Podcast, il talk della Gazzetta dello Sport condotto da Paolo Ianieri e Zoran Filicic. Impossibile non partire da quanto accaduto al povero Jason e alla decisione di correre le gare. "Questa è la vita, è un discorso neanche da affrontare, è il motociclismo. Per me l’unica cosa sbagliata è stato un terribile minuto di silenzio. Io li abolirei sempre, perché sono più tragici della tragedia. Io per Marco ho fatto fare i fuochi di artificio a Valencia con l’aiuto di Carmelo Ezpeleta. Per me è un piangere sul piangere. E per la famiglia... non so come gestiranno l’altro figlio che corre in moto anche lui, questa è una bella bega. Vi assicuro che vedere morire un figlio è qualcosa che non trovi le parole per definirlo. Purtroppo speri sempre che succeda sempre a qualcun altro".

Poi Paolo si arrabbia parlando della Fondazione dedicata al Sic

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03/06/2021 A 22:57
"Per il centro disabili abbiamo speso quasi tre milioni di euro, abbiamo fatto un ospedale ad Haiti, stiamo creando un centro per ragazzi autistici a Ferrara... E poi l’altro giorno mi è successa una cosa che mi ha fatto veramente incazzare: mi è arrivata una richiesta di pagamento urgente di 280 euro da parte della PicRights che agisce per conto della Reuters, perché sul sito della Fondazione ci sono due foto di un certo Mick Tsikas, che non so neanche chi sia, che ritraggono Marco. Pagherò i 280 euro, ma per me è una vergogna, sono ridicoli".

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Un pensiero sui 5 anni della squadra corse

"Così tanti? Per me abbiamo raccolto meno di quanto avremmo potuto. La cosa che ha cambiato le cose è l’addio di Tony Arbolino, fosse rimasto con noi avremmo vinto il Mondiale entrambi, per il resto benissimo con Tatsu (Suzuki; n.d.r.), da Antonelli mi aspettavo molto di più". La Moto2? "Mi piacerebbe, ma non voglio rovinare con una mossa azzardata quanto fatto fino adesso".

Il tempo è passato per Valentino Rossi

"Vale è un ragazzo che deve capire che il tempo è passato. Tutto lì. Per me non si diverte, in queste condizioni uno non può divertirsi, farebbe bene a pensarci e a fare la scelta giusta. Ultimo o penultimo, a uno come lui tira… e non è giusto, non è giusto".

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Le polemiche con la direzione gara

"Non riescono mai ad applicare i regolamenti come si deve. Perché? Perché c’è sempre la politica di mezzo. Il verde porta a rischiare il doppio di quello che i piloti farebbero. Il cemento e il verde, per il motociclismo sono una bega. Una volta se andavi sulla ghiaia ci rimanevi, ma questo porta i piloti a rischiare molto di più. E poi prendere sempre decisioni diverse a seconda della situazione è una str.....a grossissima. È come lo stop. C’è? Ti fermi. Devono esserci regolamenti chiari".

Lasciate stare Marquez

"Marquez in questo momento non va neanche considerato, lui corre invece di stare a casa perché l’allenamento della moto è meglio della palestra. Lui in questo momento non c’entra niente con le gare, non dovete considerarlo".

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