Dopo un inizio difficile, Pecco Bagnaia ha risposto 'presente' a Jerez, riuscendo a sconfiggere Quartararo nella sua pista più congeniale e dando un segnale forte a tutti i piloti. Dopo la stupenda prova del weekend, Bagnaia è stato intervistato dal Corriere della Sera dove ha raccontato il suo periodo attuale e delle complicazioni da risolvere a inizio stagione: "Era il momento giusto per dare una svolta. Se avessi perso altri punti sarebbe stata dura. Stavamo faticando troppo, nonostante il duro lavoro. Già a Portimao eravamo veloci, ma non siamo riusciti a dimostrarlo. Qui siamo partiti bene e abbiamo affinato alla perfezione la nostra moto. È un risultato che rispecchia molto il nostro livello, la forza del team e della mia guida".

UNA PROVA DI FORZA

"Vincere con una moto italiana, con cui tutti hanno avuto difficoltà, dà molto gusto. E' stato bello ed anche una gara incredibile sapevo che Fabio sarebbe stato molto veloce e così ho cercato subito un bel ritmo, ma quando ho visto il distacco ero incredulo. Quando spingi e la moto risponde si fanno cose meravigliose. Il Mondiale? Tutti siamo consapevoli che abbiamo il potenziale per vincerlo, l'anno scorso dovevo fare esperienza quest'anno dobbiamo cominciare a stare costantemente davanti".
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LE PRIME DIFFICOLTA'

"Le prime gare sono state davvero complicate, ma non tanto da giustificare un solo punto. In Qatar ho sbagliato io, sono caduto trascinando Martin, e potevamo fare meglio anche in Indonesia. La svolta è partita in Portogallo, nonostante la qualifica tribolata; l’ottavo posto è stato importante in previsione di Jerez. Sembrava che avessi disimparato a guidare. In realtà non abbiamo mai smesso di lavorare. Sentivo che c’era margine e che questa moto è davvero competitiva, ma fino a oggi non eravamo riusciti a dimostrarlo. Fino a Jerez, dove abbiamo battuto la Yamaha sulla sua pista. Un bel passo avanti".
Sembrava che avessi disimparato a guidare.

I FESTEGGIAMENTI E VALENTINO ROSSI

"Adesso devo riposare la spalla. Oggi nei test ho girato poco. Non ne potevo più degli antidolorifici. E poi andrò a cena con gli amici, perché bisogna sempre festeggiare bene una vittoria. Me l’ha insegnato Valentino Rossi, è sempre molto presente e quando non è preso dalle corse in auto, è tra i primi a scrivermi".

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