Fabio Quartararo è il campione del mondo in carica. Fabio Quartararo è in vetta alla classifica del Mondiale di MotoGP anche in questo 2022. Fabio Quartararo ha a disposizione una M1 che, oggettivamente, è la meno performante del lotto a livello di motore e velocità di punta. Fabio Quartararo è la pedina più importante del mercato in vista del 2023. Su questo non c’è ombra di dubbio.
Il motivo è ormai noto e sotto gli occhi di tutti. Il progetto tecnico della Casa di Iwata non soddisfa (per usare un pallido eufemismo) il nativo di Nizza che in questo campionato sta lottando sia contro i rivali in pista, sia contro (molto spesso) una moto che non gli permette di superare i rivali in rettilineo e, anzi, lo costringe sulla difensiva. Un “trattamento” non certo da campione del mondo che, a questo punto, lo sta facendo guardare attorno. Le promesse fate dalla scuderia nipponica sono state disattese e ora, come conferma Eric Mahé, manager del pilota soprannominato “El Diablo”, le strade di Yamaha e Fabio Quartararo potrebbero davvero separarsi.
“In breve, la situazione di Fabio è la seguente: siamo delusi da quest’inverno – le sue parole in una intervista rilasciata a Canal+ – Stiamo approfondendo più del solito le cose che Yamaha sta implementando per la prossima stagione. Parlo del motore, ma anche di tutto il resto. Questo richiede un po’ di tempo e stiamo cercando delle garanzie. Poi, l’intenzione generale era quella di rimanere con Yamaha prima dell’inizio dell’inverno. E questa è rimasta, perché la Casa ha dato la possibilità a Fabio prima di correre con Petronas, poi è stato campione del mondo proprio con Yamaha l’anno scorso. Dunque non c’era il desiderio iniziale di andarsene”.
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Il manager del talento classe 1999 prosegue e lascia aperti tutti gli scenari: “D’altra parte, ci sono stati alcuni eventi che hanno fatto pensare di andarsene. Il ritiro della Suzuki non cambia nulla per noi. E’ un peccato per la MotoGP, perché si tratta di una grande squadra e di una grande moto, ma cambia di più per altri piloti. Fabio è il campione del mondo in carica e quindi tutti lo vogliono. Diciamo che un’opzione non cambia lo schema delle trattative”.

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