Fabio Quartararo sta vivendo il momento più complicato da quando è sbarcato in MotoGP. Un anno fa, infatti, da rookie aveva rapidamente scalato la classifica, collezionando pole position a raffica, e podi importanti. Solamente Marc Marquez aveva negato al francese la gioia della prima vittoria nella classe regina. Quest’anno, com’è ben noto, il campione del mondo non c’è e per il portacolori del team Yamaha Petronas si è aperta la grande chance di poter davvero puntare al titolo. Le prime due gare in quel di Jerez de la Frontera lo avevano visto dominante, con 50 punti in cascina che sembravano proporlo come grande favorito della stagione.

Da quel momento, invece, il nizzardo si è fermato, assieme alla sua M1. Tra Brno e la doppietta del Red Bull Ring, infatti, di punti ne sono arrivati ben pochi e ora Andrea Dovizioso si è portato a 3 soli punti di distanza nella graduatoria generale. La pressione inizia a farsi sentire per “El Diablo” che confidava in una annata molto più regolare rispetto a quanto sta vedendo in queste ultime uscite. La colpa, come detto, è stata spesso della sua M1 una moto che continua a preoccupare sotto diversi punti di vista. "In queste gare sono usciti tutti i limiti della Yamaha – conferma Quartararo a motorsport.com – la moto ha mostrato problemi in aree inattese. oltre ai freni, abbiamo altri problemi seri da risolvere. Il primo è la mancanza di velocità massima".

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La questione dell’impianto frenante sta divenendo la criticità più evidente della scuderia di Iwata, come si è visto anche con Maverick Vinales, che ha dovuto buttarsi a terra in pieno rettilineo ieri nel corso del Gran Premio della Stiria per evitare guai peggiori. "Nel warm up avevo finito i freni un’altra volta. Quando questo accade ha un impatto enorme sulla tua fiducia, perché si ha la sensazione che qualunque momento sia buono per arrivare al limite. E’ molto pericoloso e ti condiziona davvero in maniera notevole. Al momento siamo troppo irregolari, quindi è impossibile lottare per il Mondiale".

A questo punto il transalpino si concederà qualche giorno di vacanza prima di rimboccarsi le maniche in vista della ripartenza. Il 13 e 20 settembre si correrà la doppietta di Misano, una pista che, come si è visto negli ultimi anni, appare indicata per le caratteristiche della sua Yamaha. "Il tracciato romagnolo sarà sicuramente migliore per noi, ma la scuderia dovrà lavorare per risolvere i problemi della moto. Spero che con la carcassa normale che sarà utilizzata su quella pista potremo tornare nuovamente competitivi".

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