Nessuna sorpresa e solo una conferma: come previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato il 13 ottobre, Valentino Rossi non potrà tornare in pista settimana prossima nel GP di Teruel che si terrà sullo stesso tracciato di questo weekend (ad Aragon). Come è noto, il provvedimento dell’Esecutivo stabilisce che chiunque risulti positivo al test del Coronavirus debba restare in autoisolamento per 10 giorni dal momento in cui effettua il nuovo test. Pertanto, il campione di Tavullia dovrà sottoporsi a un ulteriore controllo e risultare negativo. In questo contesto, la prima opportunità per rivedere Valentino in gara è quella del fine settimana del 6-8 novembre sulla pista di Valencia (Spagna).

L’isolamento è una condizione particolarmente dura. Pensavo che non ci fosse grande differenza quando eravamo tutti in lockdown, ma in questo caso mi trovo spesso in solitudine ed è un po’ triste
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18/10/2020 A 09:17

Una situazione non facile per lui, che intervistato da Sky Sport poco prima del via della gara di MotoGP, ha espresso le sue sensazioni: “L’isolamento è una condizione particolarmente dura. Pensavo che non ci fosse grande differenza quando eravamo tutti in lockdown, ma in questo caso mi trovo spesso in solitudine ed è un po’ triste. Sto bene ora, di fatto ho avuto la febbre un giorno e mezzo. Nelle condizioni in cui ero non avrei mai potuto guidare una MotoGP, ma il difficile sarà rimanere a casa quando starò ancora meglio, non potendo correre per il secondo appuntamento ad Aragon“, ha confessato Rossi.

Amarezza che aumenta, guardando a quanto stanno facendo i compagni di marca della Yamaha: “Guardare quanto va forte la M1 aumenta il rammarico, ma non ci si può far niente“. E il nove volte iridato, dando una chiave di lettura sulla prova domenicale, ha aggiunto: “Attenzione alla Suzuki che con Joan Mir è sempre molto forte nella seconda parte di gara e poi anche la Honda è molto cresciuta. Alex Marquez, Crutchlow e Nakagami sono pericolosi".

La chiosa di Rossi è stata sulla Ducati: “Hanno problemi con le gomme e Dovizioso è indietro, però forse in gara andranno meglio. La corsa ad Aragon è lunga e può accadere di tutto“.

giandomenico.tiseo@oasport.it

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