Un fulmine a ciel sereno, una notizia che ha scosso totalmente il mondo del motomondiale: la Suzuki lascerà la MotoGP al termine della stagione. Sì, avete letto bene: la casa che meno di un anno fa aveva rinnovato il contratto con la Dorna, come tutte le altre, per altri cinque anni, ha deciso di abbandonare la categoria alla fine del 2022.
Una scelta drastica, decisa dalla casa madre in Giappone, che mette in seria diffcoltà tante persone all'interno del paddock, che dovranno trovarsi un'altra sistemazione lavorativa alla fine dell'anno. Questo il stringato comunicato della casa di Hamamatsu.
"Suzuki Motor Corporation è in trattative con Dorna in merito alla possibilità di concludere la sua partecipazione in MotoGP alla fine del 2022. Purtroppo l'attuale situazione economica e la necessità di concentrare i propri sforzi sui grandi cambiamenti che il mondo Automotive sta affrontando in questi anni, stanno costringendo Suzuki a spostare costi e risorse umane per sviluppare nuove tecnologie. Vorremmo esprimere la nostra più profonda gratitudine al nostro Team Suzuki Ecstar, a tutti coloro che hanno supportato le attività motociclistiche di Suzuki per molti anni ea tutti i fan Suzuki che ci hanno dato un supporto sempre entusiasta".
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Ed ora? Proviamo a capire gli scenari futuri all'interno della MotoGP.

Mir e Rins sul mercato

Suzuki Ecstar's Spanish rider Joan Mir competes ahead of Suzuki Ecstar's Spanish rider Alex Rins in the MotoGP

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Con l'addio delle moto blu, tutti dovranno accasarsi da altre parti, sia i tecnici che naturalmente i piloti. Joan Mir quindi diventa a tutti gli effetti l'uomo più pregiato sul mercato, anche più di Fabio Quartararo che quasi sicuramente rinnoverà con la Yamaha. Il campione del mondo 2020 si trasforma nel favorito per diventare il nuovo compagno di squadra di Marc Marquez in HRC, con buona pace di Pol Espargaro. Per Rins invece si fa tutto più complicato: ci sono moto disponibili per il prossimo anno, ma al momento nessuno team ufficiale è interessato a lui. Difficilmente rimarrà senza squadra per il 2023, ma dovrà accontentarsi di qualche moto satellite. Altro uomo pregiato sul mercato è proprio Livio Suppo, tornato nel paddock dopo qualche anno di assenza con lo scopo di riportare ordine in Suzuki dopo l'addio di Davide Brivio. Suppo stava già lavorando alacremente sul budget per la prossima stagione, con il primo scopo di rinnovare entrambi i piloti. Anche lui naturalmente è stato colto alla sprovvista da questa scelta della casa madre, c'è la possibilità che decida di prendersi altri periodi di stop.

Livio Suppo

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La Dorna senza una squadra

Chi ne paga le conseguenze di questa scelta è anche la Dorna che, nonostante il rinnovo di qualche mese fa, si ritrova senza una casa motociclistica importante e senza un team. Il bello è che fino a poco tempo fa si parlava di una squadra Suzuki satellite nella classe regina e una in Moto2, propedeutica per il piano superiore. Ora tutti questi discorsi sono carta straccia, come il contratto firmato con la Dorna, la quale naturalmente chiederà le penali previste in caso di rescissione.

Carmelo Ezpeleta, PDG de Dorna Sports

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Ora per Ezpeleta e compagnia non sarà facile colmare questo buco: nessuna casa attualmente nel circus aveva manifestato l'intenzione di accrescere le proprie moto in pista, solo la Aprilia pare avere sondato il terreno per mettere in pista ben 4 moto (si parla di uno Junior Team con Leopard). Ducati ne ha già otto e sono anche troppe, chissà che una tra Honda e Yamaha possano aumentare la loro quota a sei. Intanto si aspetta il comunicato ufficiale dal Giappone, poi ci saranno i primi commenti delle varie parti in causa. Da li potremo capirne di più.

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