Vale e Sete: riscatto!

[15/07/04] - Dopo le cadute di Rio de Janeiro Valentino Rossi e Sete Gibernau si apprestano a ricominciare il loro duello al Sachsenring.

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[15/07/04] - Dopo le cadute di Rio de Janeiro Valentino Rossi e Sete Gibernau si apprestano a ricominciare il loro duello al Sachsenring.
Ci siamo. Con il Gran Premio di Germania, gara numero 8 del calendario, il motomondiale giunge al giro di boa di una stagione entusiasmante e combattuta in tutte le classi. Impossibile fare pronostici, sia per il titolo che per la gara. Il circuito del Sachsenring, adagiato nei dintorni di Dresda nella ex Germania Est, ospita l’appuntamento tedesco del mondiale due ruote dal 1961; stretto, corto e tortuoso, quello che era il circuito più lento è stato ridisegnato completamente nel ’98 e poi modificato agli inizi del 2000 proprio per aumentare la velocità media sul giro, che oggi raggiunge i 156 km/h.
Il Sachsenring si percorre in senso antiorario e richiede al propulsore più erogazione che velocità di punta: sono numerose infatti le curve a medio raggio, mentre il motore viaggia a pieni giri per appena il 15% del tempo. La potenza cede il passo all’agilità della moto sopratutto nella prima parte della pista: nelle prime cinque curve ci sono numerosi cambi di direzione e di marcia, con sollecitazioni per gomme e pilota, cui è richiesto uno sforzo fisico notevole anche per controllare i dislivelli dell’asfalto. Il risultato è che i tempi delle MotoGP si avvicinano molto a quelli delle 250, i punti di sorpasso sono pochi e i doppiaggi invece frequenti.
Dopo la doppia scivolata di Rio de Janeiro, Valentino Rossi e Sete Gibernau si giocheranno qui il necessario sorpasso nella classifica della MotoGP. L’anno scorso lo spagnolo la spuntò all’ultimo proprio dopo un appassionante duello con il pescarese, mentre a chiudere il podio fu Troy Bayliss. Ma allora era un’altra Ducati, l’oggi si chiama Twin Pulse e ancora deve rombare come Desmo comanda. In 250 il 2003 tedesco vide trionfare Roberto Rolfo davanti a Fonsi Nieto e a Randy DePuniet: quest’anno il torinese si è un po’ perso, ma la quarto di litro ha guadagnato Dani Pedrosa, e chissà come il piccolo e leggero spagnolo riuscirà a gestire la sua Honda su questa pista così esigente. L’ultimo vincitore del Sachsenring latita anche in 125. Stefano Perugini annaspa nelle retrovie, nel quartetto di favoriti -tra Dovizioso, Barbera, Locatelli e Stoner- qualche prurito in più sotto la sella lo avrà il giovane australiano, secondo l’anno scorso e unico tra i primi a non aver ancora vinto una gara quest’anno, nonostante capacità e ambizioni da campioncino. Se l’anno prossimo vuol tornare in 250 e guadagnarsi la nuova KTM, questa è l’occasione per dimostrarlo.
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