Il Gran Premio della Thailandia va in archivio con l'ennesimo successo stagionale, il nono, di Marc Marquez. Il Cabroncito, oltre alla vittoria, festeggia l'ottavo mondiale della carriera. Un alieno venuto sulla terra per battere tutti i record della disciplina, in primis quelli di Valentino Rossi.

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Altro weekend difficile per il Dottore, fotocopia di quello di Aragon. L'alfiere di Tavullia a Buriram non è partito male, ma da metà gara in poi ha accusato i soliti problemi di grip che gli hanno fatto perdere le posizioni sulle Suzuki, facendolo chiudere in ottava posizione. E così mentre il mondo ammira il nuovo fenomeno Quartararo, Rossi finisce a quasi venti secondi dal francese, ultima Yamaha in classifica. E anche in classifica generale non si mette bene, perché ora Quartararo è a sole due lunghezze da Rossi e già a Motegi può avvenire il sorpasso.

Valentino Rossi, Getty Images

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Dopo alcuni giri ho sempre problemi con l’aderenza della ruota posteriore, perde prestazioni, quindi devo guidare più lentamente. Questo ha reso la gara difficile… È sempre lo stesso. Nelle ultime gare abbiamo sempre avuto gli stessi problemi. Ora abbiamo altre quattro gare, abbiamo avuto un lungo incontro con gli ingegneri. Proveremo qualcosa di nuovo in Giappone. Vogliamo essere più competitivi entro la fine della stagione.
Parole chiare quelle del Dottore, che in questa fase dell'anno proprio non riesce a trovare il feeling giusto con la Yamaha. In verità è dall'inizio dell'anno che Rossi non brilla in termini di risultati: dati alla mano, esclusa la prima stagione in Ducati, questà è la peggiore annata in MotoGP per il Dottore, con solo due podi, tre quarti posti e addirittura tre ritiri consecutivi, cosa mai accaduta in carriera.

2020 ultimo atto?

I giovani che arrivano in MotoGP sono fortissimi, Viñales è comunque stabilmente sul podio, mentre Vale continua a barcamenarsi su una M1 che non sente più totalmente sua. Forse mai come in questo periodo Rossi sta pensando al ritiro e mai come ora anche la Yamaha si sta ponendo domande sull'effettiva competitività del Dottore. Il prossimo anno è, al momento, l'ultimo da contratto. Poi chissà. Ma Quartararo spinge per entrare nel team ufficiale mentre il credito che il pilota di Tavullia si è guadagnato nella carriera si sta effettivamente esaurendo.

Valentino Rossi, Marc Marquez, MotoGp, Getty Images

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Vale gioca l'all-in col cambio di tecnico

A questo discorso si lega il cambio di tecnico. Come annunciato settimana scorsa, Silvano Galbusera non sarà più il capotecnico di Rossi il prossimo anno, sostituito dal giovane David Munoz, al momento con Bulega in Moto3. Il 2020 potrebbe essere l'ultima stagione per il Dottore, che quindi tenta un finale cambio di programma in modo da provare tutte le strade possibili. Una piccola rivoluzione, con un tecnico giovane e ricco di nuove idee. Ma basterà per evitare una chiusura in tono minore?

2017, Valentino Rossi, Silvano Galbusera, LaPresse

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