Se prove libere e qualifiche di ieri avevano messo in mostra un dominio delle Yamaha davvero netto in quel di Misano, il warm-up del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini 2020 della MotoGP ha fatto capire che invece, in versione gara, le moto si avvicinano parecchio. L’equilibrio è notevole sul circuito romagnolo, con i primi quindici piloti che sono racchiusi addirittura in meno di mezzo secondo. Davvero un ottimo viatico in vista del Gran Premio di oggi pomeriggio.

Sulla pista intitolata a Marco Simoncelli, dominata dal sole e temperature che si stanno portando verso medie estive (26 gradi per quel che riguarda l’atmosfera e 23 sull’asfalto) il più veloce del warm-up è risultato, non senza sorpresa, il nipponico Takaaki Nakagami (LCR Honda), sempre più solo a sostenere il colosso giapponese, orfano del campione del mondo Marc Marquez. Il suo tempo, ottenuto con gomma media e soft, è di 1:32.781 con 71 millesimi di margine sul nostro Franco Morbidelli (Yamaha Petronas) a lungo al comando con un buon 1:32.852 (doppia gomma media), mentre è terzo lo spagnolo Joan Mir (Suzuki) in 1:32.857 a 76 millesimi con doppia media.

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Quarta posizione per il suo connazionale, e compagno di team, Alex Rins in 1:32.924 a 143 millesimi con soft e media, quinta per il nostro Francesco “Pecco” Bagnaia (Ducati Pramac) in 1:32.930 a 149 millesimi (media e soft), sesta per Fabio Quartararo (Yamaha Petronas) con doppia gomma media in 1:32.965 a 184 nonostante qualche problema conclusivo ad una mano. Settimo crono per il francese Johann Zarco (Ducati Avintia) a 228 millesimi, ottavo per Andrea Dovizioso (Ducati) in 1:33.061 a 280 millesimi con gomma media e soft. Nono tempo per lo spagnolo Alex Marquez (Honda) a 321 millesimi, mentre completa la top ten il portoghese Miguel Oliveira (Red Bull KTM Tech3) a 328.

Non va oltre l’undicesima posizione il dominatore di ieri, Maverick Vinales (Yamaha) in 1:33.112 a 331 millesimi con gomma media e hard, la stessa scelta di Valentino Rossi (Yamaha) in 1:33.247 a 466 millesimi. Chiude desolatamente ventunesimo ed ultimo, infine, Danilo Petrucci (Ducati) in 1:34.345 a 1.564 dopo un turno molto complicato con doppia gomma media.

Il grande dilemma dei piloti era capire quale sarebbe stata il giusto pneumatico posteriore in vista della gara, con l’asfalto romagnolo che allo spegnimento dei semafori si porterà su livelli ben superiori rispetto a quelli freschi del turno mattutino. A questo punto la classe regina è pronta per la gara che, come sempre, scatterà alle ore 14.00. Tutto sembra portare verso una Yamaha dominante in riva all’Adriatico. La gara ci riserverà sorprese?

Twitter: @AlePasso

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