Diciamolo, la medaglia era attesa ed è arrivata puntuale. Giorgio Minisini e Manila Flamini sono argento nel duo misto tecnico dei Mondiali 2019 di nuoto sincronizzato, che sono in corso di svolgimento al Yeomju Gymnasium di Gwangju, Corea del Sud. Gli azzurri hanno espresso il loro meglio in acqua ma non sono riusciti a confermare il titolo iridato conquistato due anni fa a Budapest (Ungheria) in questa specialità, dovendosi arrendere alla coppia russa Aleksandr Maltsev/Mayya Gurbanberdieva, impostasi con il punteggio di 92.0749 (Esecuzione: 28.0000, Impressione: 27.9000, Elementi: 36.1749).
Giorgio e Manila hanno dato tutto. Accompagnati dalle musiche di Michele Braga, gli azzurri hanno rappresentato una splendida routine, denominata “Tritone”, che racconta la storia di un amore tormentato. L’espressività degli atleti italici ha colpito tutti, nonché la precisione nei gesti tecnici richiesti. Tuttavia, questo non è stato sufficiente per avvicinarsi al risultato dei russi, visti i 90.8511 (Esecuzione: 27.5000, Impressione 27.4000, Elementi: 35.9511). Non è giusto, quindi, parlare di delusione per la prova di Minisini e Flamini che, senza timore di essere smentiti, hanno espresso il massimo nella vasca sudcoreana.
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Alle loro spalle, ha completato il podio la coppia giapponese formata da Atsushi Abe e da Yumi Adachi, che con 88.5113 hanno fatto meglio degli Stati Uniti (86.9235) dell’icona di questa specialità Bill May, accompagnato da Natalia Vega Figueroa, e del duo cinese Shi Haoyu/Zhang Yayi (85.5881)
giandomenico.tiseo@oasport.it
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