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Caso Bortuzzo, 16 anni ai due aggressori. Manuel: "Nessuna sentenza mi restituirà le gambe"

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Manuel Bortuzzo, LaPresse

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09/10/2019 A 14:19 | Aggiornato 09/10/2019 A 14:35

Il nuotatore commenta la condanna a 16 anni, con provvisionale di 300mila euro a titolo di risarcimento, agli autori dell'aggressione.

"La sentenza non cambia le cose: non mi restituirà certamente le gambe. In questo momento penso esclusivamente a riprendermi, consapevole che la giustizia debba fare il suo corso. Non mi importa sapere se chi mi ha fatto del male sia punito con 16 o 20 anni di prigione. Nessuna sentenza mi può fare ritornare come prima".

Così Manuel Bortuzzo commenta in una nota della Federnuoto la condanna a 16 anni, con provvisionale di 300mila euro a titolo di risarcimento, decisa dal Gup Daniela Caramico D'Auria nei confronti di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, gli autori dell'aggressione al nuotatore e alla fidanzata Martina avvenuto la notte tra il 2 e il 3 febbraio scorsi in piazza Eschilo, nel quartiere Axa di Roma.

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"So di dovermi confrontare con una realtà diversa, che sto affrontando con positività e determinazione. Il mio sogno è tornare a camminare - ha aggiunto Bortuzzo - mi sto impegnando ogni giorno per realizzarlo e gli insegnamenti dello sport mi stanno aiutano in questa nuova dimensione".

"Il destino non si può cambiare, ma posso indirizzare la mia realtà: non posso fare quello di prima? Farò altre 100mila cose con impegno e sempre col sorriso", ha concluso l'atleta azzurro.

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