Bronzo per la staffetta 4x100 sl maschile a Budapest, prima medaglia italiana tra le corsie in questa kermesse continentale dopo quelle ottenute nei tuffi, nel nuoto artistico e in acque libere.
Sul podio salgono Alessandro Miressi, Lorenzo Zazzeri, Thomas Ceccon e Manuel Frigo, dopo una gara sempre in lotta per il secondo posto e con Scott Duncan che beffa Frigo nei metri finali. Oro per la Russia, argento per la Gran Bretagna e bronzo dunque per l'Italia con 3:11.87, a 1.46 dai leader.
Spicca l'acuto in prima frazione di Miressi, 47.74 che vale il nuovo record italiano sulla distabza.
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400 misti a Hosszu

Nella finale dei 400 misti donne l’ungherese Katinka Hosszu ha fatto valere il proprio peso di pluricampionessa olimpica, mondiale ed europea. L’alternarsi degli stili è sempre una cosa che lei gradisce e il crono di 4’34″76 è da accogliere con il sorriso in casa magiara. A completare il podio l’altra ungherese (classe 2003) Viktoria Mihalyvari (4’36″81) e la britannica Aimee Willmott (4’36″81). Peccato per Ilaria Cusinato, in lizza per la top-3 fino alla frazione a rana, poi nello stile libero un leggero calo. Tuttavia, il 4’38″08 (quarto posto) è decisamente buono perché era un crono che la veneta non nuotava da due anni. Quinta piazza per Sara Franceschi in 4’40″74.

Nicolò Martinenghi a Riccione

Credit Foto Getty Images

Martinenghi in finale nei 100 rana col 2° tempo

Si può decisamente essere soddisfatti rispetto a Nicolò Martinenghi. Il lombardo stacca il biglietto per la finale dei 100 rana con il secondo tempo delle semifinali (58″45), fermandosi a 8 centesimi dal suo primato italiano e dovendosi piegare solo a “Sua Maestà” Adam Peaty (57″67). Grande l’approccio dell’azzurro, che domani va a caccia di una medaglia, dovendosi guardare dall’olandese Arno Kamminga (58″74) e dal bielorusso Ilya Shymanovich (59″23), che il meglio l’aveva dato al mattino. Molto bene anche Alessandro Pinzuti, entrato con il quinto tempo nella gara di martedì, stabilendo un altro primato personale (59″20).

4x100 sl donne, niente pass olimpico

Niente da fare invece per le ragazze della 4×100 stile libero femminile. Le azzurre si sono classificate in sesta posizione con il tempo di 3’39″08, rimanendo a 1″ dal crono richiesto per centrare il pass a Cinque Cerchi. Una prestazione non eccezionale, con Silvia Di Pietro in lancio (55″11), seguita da Margherita Panziera (54″88), Federica Pellegrini (53″94) e Costanza Cocconcelli (55″15).

Le altre semifinali

Completando il quadro delle semifinali, giusto partire dal record del mondo nei 50 dorso del russo Kliment Kolesnikov (23″93), primo uomo ad abbattere la barriera dei 24″. Il russo si candida a essere uno dei personaggi di questa rassegna, mentre per il podio il greco Apostolos Christou (24″49) e il rumeno Robert-Andrei Glinta (24″57) sono ben attrezzati. In Finale ci sarà Simone Sabbioni (25″02) con il settimo tempo, mentre poco da fare per Ceccon (14° in 25″26).
Missione compiuta per Elena Di Liddo e Ilaria Bianchi che staccano il biglietto per l’atto conclusivo con il sesto (57″88) e ottavo tempo (58″06) dei 100 farfalla donne, con la svedese Louise Hansson superlativa in 56″73. Poca Gloria per la citata Silvia Di Pietro nel penultimo atto dei 50 stile libero femminili, con la romana 15ma in 25″14. Grande prestazione della danese Pernille Blume (24″06).

Martinenghi in ESCLUSIVA: Tokyo, Peaty, Inter, social

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