Federica Pellegrini ha sfiorato l’ennesima magia di una carriera da aliena e si è spinta ad appena due centesimi dalla medaglia d’oro sui 200 metri agli Europei 2021 di nuoto. Alla Duna Arena di Budapest, dove la Divina si laureò Campionessa del Mondo nel 2017, ha inscenato una prestazione commovente e combattiva come ci ha sempre abituato a fare, nell’ultima vasca ha piazzato una rimonta straripante che per un soffio non si è concretizzata con l’alloro più prestigioso. La 31enne, che soltanto all’ultimo ha sciolto la riserva sulla partecipazione alle gare individuali in questa kermesse continentale (nei piani originari erano previste soltanto le staffette), ha sciorinato ancora una volta tutto il suo talento in una gara estremamente competitiva e con tre avversarie coriacee che hanno alzato il livello della competizione.
Federica Pellegrini si mette al collo una bella medaglia d’argento dopo aver vinto quattro titoli europei consecutivi sui 200 metri (2010, 2012, 2014, 2016, mentre a Glasgow 2018 decise di non prendere parte a questa specialità). La Campionessa del Mondo ha dimostrato di essere in crescendo di condizione, quando mancano un paio di mesi alle Olimpiadi di Tokyo 2021 dove si presenterà con l’obiettivo di salire sul podio a cinque cerchi. Quella di oggi, intanto, è la sua 17ª medaglia a livello continentale (considerando anche le staffette), il primo argento individuale dopo cinque portati a casa in staffetta (l’ultimo un paio di giorni fa nella 4×200 stile libero mista). Va precisato che per la prima volta in carriera la veneta è stata sconfitta sulla sua distanza prediletta a livello continentale, complimenti alla 20enne ceca Barbora Seemanova, che ha toccato per prima la piastra per due centesimi contenendo il perentorio tentativo di rientro da parte della nostra portacolori.
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La gara

Federica Pellegrini parte in controllo e infatti alla prima virata si trova in quarta posizione. L’azzurra alza un po’ il ritmo nel secondo “50” e a metà gara occupa il terzo posto a 0.78 dalla francese Charlotte Bonnet che difende il titolo conquistato tre anni fa a Glasgow. A quel punto la Divina capisce di dovere fare di più, ma la terza vasca non è brillante e infatti transita ancora in terza piazza a 0.66 dalla leader. Qui salta fuori la vera fuoriclasse, che inscena un finale da cardiopalma, risale bracciata su bracciata e sembra addirittura poter superare Seemanova, ma l’allungo conclusivo non la premia. Vince la ceca Barbora Seemanova in 1:56.27, Federica Pellegrini è seconda (1:56.29), bronzo al collo della britannica Freya Anderson (1:56.42), Bonnet fuori dal podio.

Pellegrini: Una medaglia non scontata

"Sono ancora viva. Ero un po' provata, perché il quarto 200 era complicato. Era l'ultima occasione per farne tanti ravvicinati, come a Tokyo. Era un rischio ma sono soddisfatta della mia gara. Non sono ancora veloce, sto cercando una gara con un ritorno alla mia maniera. La medaglia non era così scontata, eravamo tutte vicine. Dopo una buona staffetta ho deciso di buttarmi e va benissimo così”.

Giochi da Ragazze: Federica Pellegrini in esclusiva su Eurosport

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