Pioggia di medaglie per gli azzurri. Dopo quelle d'oro di Marco Orsi, Arianna Castiglioni e Gregorio Paltrinieri ne arrivano altre. Ma andiamo con ordine.

50 rana uomini

Medaglia di bronzo per Nicolò Martinenghi nella Finale dei 50 rana uomini negli Europei 2021 di nuoto in vasca corta a Kazan (Russia). L’azzurro si è dovuto inchinare alla forza e alla potenza del bielorusso Ilya Shymanovich che con il tempo di 25″25 ha eguagliato il primato del mondo del sudafricano Cameron van der Burgh a dimostrazione della grande portata della sua prestazione.
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Shymanovich ha fatto la differenza nella virata e nella gestione dell’ultima vasca che gli ha permesso di acquisire un vantaggio incolmabile per tutti gli avversari. Alle sue spalle si sono classificati il turco Emre Sakci (25″39) e appunto Martinenghi (25″54).
Un peggioramento rispetto alla semifinale quello del lombardo, dove aveva ottenuto un eccellente 25″37 (nuovo primato italiano). Il nostro portacolori, contrariamente al bielorusso, non ha eseguito alla perfezione la combinazione subacquea-virata e quindi non ha potuto lottare al meglio con chi ha toccato per primo la piastra. Un riscontro comunque considerevole per Martinenghi in un atto conclusivo di altissimo livello.
A completare il quadro un ottimo Fabio Scozzoli che in 25″79 ha nuotato una prestazione non lontana dal 25″62 (suo primato personale) e concluso in quarta posizione.

200 dorso uomini

Il successo non arriva, ma quella dei 200 dorso rimane una gara che parla italiano, con un secondo e un terzo posto. Lorenzo Mora entra nella storia del nuoto nostrano riscrivendo il record nazionale in 1.49.73, Michele Lamberti gli rimane poco dietro in 1.50.26, ma dopo cento metri in cui l’oro sembrava un discorso tra connazionali è arrivato il plurititolato Radoslaw Kawecki a demolire i sogni azzurri con quattro vasche da vero campione quale è.
Le prime quattro vasche hanno visto un dominio azzurro. La partenza è appannaggio di Mora, che dalla corsia 4 chiude i primi 50 metri in 25.99 grazie ad un’ottima frazione subacquea, mentre Lamberti aumenta la frequenza delle sue bracciate per colmare il gap con il connazionale, andando in testa in 54.04 dopo le prime quattro vasche con un centesimo di vantaggio sull’altro azzurro.
Però non si erano fatti i conti con il polacco, cinque volte campione continentale e tre volte mondiale in vasca corta: dopo una partenza assai lenta, che lo vedeva ultimo dopo i primi 50 metri, inizia una rimonta furiosa che lo porta in testa ai 150 metri e a distanziare nettamente Mora e Lamberti, con Kawecki che chiude la gara in 1.48.46 facendo valere tutta la sua esperienza a questi livelli. Rimane la soddisfazione per i due atleti italiani, con Mora che aggiorna il libro dei record nazionale.

400 misti uomini

La conferma di un livello ormai consolidato. Alberto Razzetti ha conquistato la sua terza medaglia in questi Europei 2021 di nuoto in vasca corta. L’azzurro, dopo aver vinto l’oro nei 200 farfalla e conquistato il bronzo nei 200 misti, ha completato la terna con l’argento nei 400 misti.
Una prestazione di alto profilo con la quale ha ulteriormente migliorato il record italiano e portando il limite nazionale a 4’00″34 (record nazionale precedente da lui stesso detenuto era di 4’01″57). Una gara che è vissuta sul confronto tra Razzetti e il russo Ilya Borodin, con l’italiano avanti al termine della frazione a farfalla (54″73) e il padrone di casa al comando dopo quella a dorso (1’56″38).
Vero è che la differenza c’è stata nella rana con cui Borodin ha sfruttato le sue capacità di fondo maggiori, chiudendo in maniera convincente a stile libero con il crono complessivo di 3’58″83 (nuovo record del mondo giovanile). Gara quindi altamente qualitativa, completata dal bronzo dell’ungherese Hubert Kos (4’03″16), che ha tenuto il passo dei primi due in maniera convincente soprattutto a farfalla e a dorso, per poi scemare a rana e a stile libero. Quinta posizione per Pier Andrea Matteazzi in 4’07″44, comunque bravo a migliorare sensibilmente il suo personale di 4’09″34 con cui era accreditato.

Alberto Razzetti

Credit Foto Getty Images

100 stile libero uomini

Arriva un argento anche per Alessandro Miressi: con il crono di 45.84 l'azzurro è secondo solo a Kliment Kolesnikov, che ha fatto gara di testa. Miressi invece rimonta dalla terza posizione dopo il primo rilevamento cronometrico e chiude staccato di 26 centesimi. Va rimarcato comunque anche il buon posizionamento di Lorenzo Zazzeri, che è quarto a 0.61, alle spalle di Vladislav Grinev.

50 farfalla donne

Altra medaglia e dal sapore dolcissimo per Silvia Di Pietro: la romana ha centrato il bronzo nei 50 farfalla con il crono di 25″09, nuotando un tempo vicino al primato italiano da lei detenuto (25″03). L’azzurra ha ottenuto lo stesso tempo della greca Anna Ntountounaki nella prova in cui Sarah Sjoestroem si è confermata regina con il record dei campionati di 24″50 davanti all’olandese Maaike de Waard (24″97). Sesta Elena Di Liddo (25″43).

4x50 staffetta mista

E’ calato il sipario con la 4×50 mista mixed con Michele Lamberti (22″72), Nicolò Martinenghi (25″13), Elena Di Liddo (25″09) e Silvia Di Pietro (23″45) autori del nuovo record italiano di 1’36″39 (prec. 1’37″90) e argento alle spalle dell’Olanda (1’36″18, record del mondo). La Russia ha completato la top-3 in 1’36″42.

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