Nella seconda giornata di finali degli europei di nuoto, luci e ombre per l'Italia. Bene Simona Quadarell, oro negli 800 m, ma non sono mancate le delusioni.

100 rana uomini - finale

Nicolò Martinenghi non mantiene le promesse e non centra un podio che sembrava suo.. L’azzurro, secondo tempo delle semifinali, ha concluso al quinto posto la Finale dei 100 rana.
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Nelle due vasche il lombardo non ha trovato il ritmo giusto fin dal prima bracciata, anche se il passaggio nei primi 50 metri è stato più che buono (26″94). Nella seconda parte un crollo verticale negli ultimi 20 metri che lo ha portato a un crono di 58″94, mezzo secondo peggio della prestazione ottenuta nel penultimo atto. Qualcosa andrà rivisto dal nuotatore azzurro e dal suo tecnico Marco Pedoja, ma parlare di controprestazione è assolutamente pertinente. La sensazione è che Martinenghi abbia provato con coraggio a sfidare a viso aperto Peaty, rimanendo poi a corto di energie negli ultimi 20 metri. Ora avrà due mesi per apportare i necessari correttivi tattici per agguantare la medaglia olimpica.
Rispetta invece i pronostici Adam Peaty: il britannico, fuoriclasse assoluto della rana, si conferma il più forte, nuotando l’ennesimo tempo sotto i 58″ (57″66). Un passaggio ai 50 metri da 26″64 e una seconda vasca da 31″02 per lui. A completare il podio l’olandese Arno Kamminga (58″10) e l’altro britannico James Wilby (58″58). Per quanto riguarda Alessandro Pinzuti (59″50), altro azzurro in questa Finale, un settimo posto, più lento di tre decimi rispetto alla semifinale. Ricordiamo che Martinenghi e Pinzuti, entrambi classe 1999, erano i nuotatori più giovani in gara.

100 sl uomini - semifinali

Alessandro Miressi ci ha preso gusto e non si ferma più. Dopo aver strabiliato tutti nel corso della staffetta 4×100 stile libero maschile agli Europei 2021 di nuoto a Budapest (Ungheria), si conferma ancor più grande nelle semifinali della gara regina. Le due vasche vedo un Miressi sontuoso nella heat 1, con un tempo sensazionale: 47″53 e nuovo miglioramento al record nazionale stabilito nella prova a squadre di ieri (47″74). Un crono che lo posiziona al secondo posto del ranking mondiale del 2021 e soprattutto dà una bella risposta sulla dimensione di questo atleta.
Un passaggio super veloce ai 50 metri da 22″73 e un ritorno da 24″80, in stile Filippo Magnini dei bei tempi. Acqua bianca per lui e tantissima potenza che portano a un riscontro pauroso, il migliore delle semifinali a precedere il terribile duo russo formato da Andrei Minakov (47″82) e da Kliment Kolesnikov (47″85). Nel vedremo delle belle mercoledì perché, si sa, in una Finale c’è anche la tensione con cui fare i conti e non conterà solo la forza fisica. Miressi dovrà guardarsi dagli atleti citati ed esprimersi su questi livelli per confermarsi ancora una volta campione d’Europa come a Glasgow tre anni fa. Poco da fare per Lorenzo Zazzeri che comunque con il tempo di 48″59 (decimo) ha stabilito il proprio personale, ma l’accesso nell’atto conclusivo (48″39 del britannico James Dean) non era alla sua portata.

100 rana donne - semifinali

Due azzurre nella finale dei 100 metri rana. Martina Carraro e Arianna Castiglioni guadagnano il pass per l’ultimo atto che si svolgerà domani pomeriggio, mantenendo le aspettative riposte su di loro. La ventisettenne di Genova non ha problemi nella prima batteria, conducendola sin dall’ingresso in atto senza voltarsi mai indietro. L’1’06”09 con cui finisce la prova le basta per chiudere avanti a Molly Renshaw (1’06”21) e Mona Mc Sharry (1’06”42). Oltretutto, firma anche il secondo tempo in assoluto, dietro solo alla svedese Sophie Hansson, unica ad abbattere il muro del minuto e sei secondi (1’05”69) e, di conseguenza, vincitrice della seconda semifinale. Dietro alla scandinava, si piazza proprio la nostra Castiglioni, autrice di una grande rimonta successiva alla virata. Dopo i primi 50 metri la nuotatrice di Busto Arsizio era settima, ma mette il turbo strappando il secondo posto in coabitazione con la russia Yuliya Efimova; il suo 1’06”24” le vale il quarto tempo assoluto fra le due semifinali. Le altre due finaliste arrivano dalla prima batteria: sono la giovanissima estone Eneli Jefimova, 1’06”47 a quattordici anni e mezzo, e l’inglese Sarah Vasey, che strappa l’ottavo e ultimo tempo utile con 1’06”53.

50 dorso uomini - finale

Il russo Kliment Kolesnikov vuol rafforzare la propria candidatura a personaggio negli Europei 2021 di nuoto a Budapest (Ungheria). Nella Finale del 50 dorso uomini il nativo di Mosca ha lasciato tutti a bocca aperta per la progressione nell’unica vasca. La sua progressione infinita è stata sublimata da un tocco alla piastra valso un nuovo record del mondo: lunedì aveva siglato il crono di 23″93, oggi siamo arrivati a 23″80. Straordinario il russo, anche per i distacchi inflitti, tenuto conto del secondo posto del rumeno Robert-Andrei Glinta (24″42) e dello spagnolo Gonzalez De Oliveira (24″47). Poco da fare per Simone Sabbioni che in una gara che non sente sua è giunto ottavo in 24″92, stabilendo però il proprio personale (prec. 24″97). Un buon segnale per lui in vista del 100 dorso, la sua specialità, dove si aspetta di ottenere un crono da 53″ e poco. Una gara dove vedremo protagonista anche Thomas Ceccon.

Le altre gare

Buone notizie arrivano in casa Italia dai 200 farfalla. Federico Burdisso si qualifica per la Finale nuotando in maniera “controllata” un crono da 1’55″03 e piazzandosi in terza piazza nell’overall preceduto dai due magiari Tamas Kenderesi (1’54″37) e Kristof Milak (1’54″72). Le ambizioni del lombardo sono quelle di conquistare una medaglia domani e ci sono le possibilità. Bene anche Giacomo Carini che con il tempo di 1’55″87 centra l’obiettivo dell’atto conclusivo a 47 centesimi dal personale.
Niente Finale per Margherita Panziera e Silvia Scalia nei 50 dorso. La veneta, campionessa d’Europa in carica dei 200 dorso, può comunque rallegrarsi per il personale di 28″04 (10° crono) proiettandosi alla sua gara con convinzione, mentre il 28″24 (12° crono) non può soddisfare la primatista italiana. La migliore delle semifinali è stata la britannica Kathleen Dawson (27″19, record dei campionati).
Poco da fare anche per Elena Di Liddo e Ilaria Bianchi nella Finale dei 100 farfalla donne: la pugliese si classifica in quinta posizione in 58″05, mentre Bianchi è ottava in 58″41. La vittoria va alla greca Anna Ntountounaki (57″37), a precedere la francese Marie Wattel (57″37) e la svedese Louise Hansson (57″56), decisamente più lenta rispetto alle semifinali.
Ancora acqua bianca con l’olandese Ranomi Kromowidjojo che centra l’oro continentale in 23″97 nei 50 stile libero femminili a precedere la danese Pernille Blume (24″17) e la polacca Katarzyna Wasick (24″17).

Martinenghi in ESCLUSIVA: Tokyo, Peaty, Inter, social

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