Federica Pellegrini vince un po' a sorpresa, ma più che meritatamente, la medaglia d'oro nei 20 sl ai Mondiali di Budapest 2017.
L'azzurra è autrice di una gara strepitosa e tenace, frutto di tanto lavoro e di una carriera longeva e inimitabile.
Mondiali
Pellegrini: "Strano non fare più i 200, ma non voglio più rincorrere nulla"
01/08/2017 A 13:18

La semifinale "al buio"

Aveva detto dopo la semifinale di aver vinto la sua gara un po' al buio, perché non aveva riferimenti accanto, e che non sapeva come sarebbe andata la finale; che sarebbe stata comunque una gara tiratissima e che sarebbe scesa in vasca tranquilla, con la consapevolezza di non avere nulla da perdere.
Ebbene, l'ha fatto: ha studiato le avversarie con una condotta di gara magistrale per poi bruciarle nel finale, con la soddisfazione in più di aver battuto la stra-favorita Katie Ledecky, che ha nove anni meno di lei.

La finale perfetta

Dall'inizio sembra dover essere un testa a testa tra McKeon e Ledecky: l'australiana impone un ritmo incredibile, la statunitense le sta al passo e poco dietro c'è l'Iron Lady Katinka Hosszu, che non vuole perdere l'occasione di far gioire il suo pubblico. Ma Federica, che notoriamente è più forte nella seconda metà di gara, resta lì con grande perseveranza e non perde il treno delle più veloci. Nei secondi 200, come sua abitudine, mette le gambe e la sua progressione aumenta; mentre le altre, partite fortissime, cominciano ad accusare la fatica, la Pellegrini risale dalle retrovie e negli ultimi 20 metri è autrice di un'impresa superba: le supera tutte a velocità quasi doppia e tocca la piastra per prima.

Divina e immortale

Questa diventa la terza medaglia d'oro mondiale nei 200 sl dopo Roma 2009 (dove stabiliì anche il record del mondo, ancora suo) e Shanghai 2001, ma in questa disciplina Fede è sempre andata a podio in ogni edizione in cui ha partecipato, per un totale di sette consecutive. Altro dato da sottolineare è l'età (ma non per essere scortesi nei confronti di una donna): classe 1988, la Divina era la più anziana in vasca, con la Hosszu più giovane di lei di un anno e le altre tutte nate dal 1991 in poi (fino al 1997 di Haughey e Ledecky). Un'impresa se si pensa che, una volta, in un'intervista Ledecky disse che guardava Federica nuotare quando era ancora bambina e lei era il suo idolo. Ora il suo idolo l'ha battuta.
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