Record del mondo da alieno di Caeleb Dressel nelle semifinali dei 100 farfalla

Per la seconda volta in pochi giorni lo squalo di Baltimora Michael Phelps deve dire addio a uno dei record del mondo in suo possesso dopo che l’attesissimo statunitense Caeleb Dressel ha offerto una prestazione d’altri tempi nella seconda delle semifinali dei 100 farfalla dei Mondiali di nuoto 2019 in corso a Gwangju. Il ventiduenne della Florida ha chiuso con un pazzesco 49”50 che migliora di oltre tre decimi il tempo del connazionale ottenuto coi celebri costumi in gomma durante Roma 2009, dopo aver impostato una gara davvero perfetta fin dai primi metri dove era parsa già evidente l’intenzione battagliera di andare a caccia del primato. Il passaggio ai 50m è stato in 50”28, con più di mezzo secondo sul tempo di Phelps e la seconda vasca è stata affrontata senza alcun calo, con una presa sull’acqua ancora perfetta e questo incredibile crono che lo proietta naturalmente, come già era, a grande favorito per la finalissima di domani.
Seconda posizione complessiva per il russo Andrei Minakov (50”94), in pisicina con l’americano, davanti all’ungherese Kristof Milak, colui che un paio di giorni fa aveva annientato il record di Phelps nei 200, che ha chiuso in testa la prima delle due semifinali ma a 1.45 dal tempo poi fatto registrare da Dressel. Apparentemente la battaglia per il podio dovrebbe essere ristretta a loro tre, con il sudafricano Chad LeClos che potrà provarci se riuscirà a ritrovare la miglior versione di sé (4° tempo con 51”40).
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Regan Smith stupisce tutti con il record del mondo dei 200 dorso

Un po’ quello che non ti aspetti nelle semifinali dei 200 dorso donne dei Mondiali 2019 di nuoto a Gwangju (Corea del Sud). La classe 2002 americana Regan Smith stupisce tutti nella piscina sudcoreana e realizza il nuovo primato del mondo della distanza di 2’03″35, sbriciolando il precedente record della connazionale Melissa Franlklin (2’04″06). Si pensava che il crono nelle batterie di 2’06″01 fosse già il massimo che la nuotatrice degli States potesse esprimere e invece… Un’azione sempre incisiva fin dalla prima bracciata quella della giovanissima statunitense che, distribuendo in maniera perfetta (31″4 in media ogni 50 metri), sigla un crono di rilevanza assoluta che, in vista della finale di domani, la candida al successo senza se e senza ma allo stato delle cose.
Buona la prova della nostra Margherita Panziera che in 2’06″62 (terza nel computo generale), rimane a circa 1″ dal suo primato italiano (2’05″72), portando a termine una gara con una buona chiusura in 32″54 nell’ultimo 50 metri. E’ chiaro che il tempo della Smith ridimensiona le prospettive della veneta che, a questo punto, dovrà lottare per i restanti gradini del podio con la canadese Kylie Masse (2’06″57), l’australiana Minna Atherton (2’07″38) e con l’ungherese Katinka Hosszu (2’07″48). Da un certo punto di vista ora i riflettori saranno tutti sulla ragazzina e l’azzurra avrà meno pressione nell’affrontare l’atto conclusivo, dando tutto quello che c’è per migliorare il proprio riferimento.
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