Si sono appena conclusi a Gwangju i Mondiali che hanno raccolto sotto si sé tutte le discipline acquatiche, nell'anno preolimpico. Proviamo a dare i voti a quanto visto in queste due settimane.

Voto 10... Al Settebello e Caeleb Dressel

La squadra di Sandro Campagna ha compiuto un vero capolavoro: con tenacia si è guadagnata la finale partita dopo partita e in finale ha demolito la Spagna, con cui c’era qualche ruggine pregressa e che non ha avuto alcun modo di competere. Finalmente la nostra squadra di pallanuoto maschile torna sul tetto del mondo e ci lascia l’acquolina in bocca in ottica Tokyo 2020. Lo statunitese invece si è portato a casa otto medaglie di cui sei d’oro (tre in una sola giornata) e dei record del mondo: non servono altri commenti.
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Voto 9... A Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella

Le stelle del nuoto italiano non hanno tradito le aspettative. La Divina si è ritrovata al collo la medaglia d’oro dei 200 sl dieci anni dopo il suo successo con record (e costume in poliuretano) alla kermesse iridata di Roma e confermandosi atleta di altissimo livello e inossidabile. Il carpigiano, anche se un po’ sotto tono nei 1500 sl, torna a casa con tre medaglie al collo e di 3 colori diversi, l’oro negli 800 sl che ancora gli mancava, un argento nella staffetta mista in acque libere e un bronzo appunto nei 1500, nonché una carta olimpica per la 10 km. Non gli si poteva chiedere altro. Della romana, infine, che dire? Che è giovane, che si è presa l’oro nei 1500 sl e ha dovuto cedere negli 800 sl alle ultime bracciate contro un’arrabbiatissima Katie Ledecky: bravissima e con un bel futuro davanti.

Voto 8... A Benedetta Pilato e Minisini-Flamini

Ha solo 14 anni, ma se la sentite parlare sembra che ne abbia 10 di più per quant’è matura e determinata: Benedetta Pilato si è presa un argento nei 50 rana (dopo aver stabilito anche il primato italiano in batteria) accanto ad atlete più esperte di lei. La ragazza ha margini di crescita, ma una testa che è già una garanzia. Per la nostra coppia mista del nuoto sincronizzato (nuoto artistico, pardon!)non serve altro che un grazie: due argenti al collo dopo anni di lavoro durissimo, di vittorie e di spettacolo. Ora che Manila Flamini si ritira per fare la mamma, aspettiamo di vedere quale sarà l’avvenire per Giorgio Minisini, che a 23 anni è uno dei sincronetti più belli da vedere in assoluto e ha ancora tanto da dare a questa disciplina in continua evoluzione.

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Voto 7... A Gabriele Detti

Bravo Gabry: con un bronzo conquistato nei 400 sl è finalmente passato il periodo brutto condizionato dall’infortunio. Dispiace un po’ per non averlo visto sul podio negli 800 sl, ma la strada è ancora lunga, Detti è un lottatore e l’obiettivo a lungo termine è quello più importante, tra esattamente un anno.

Voto 6... Al Setterosa

C’è ancora da lavorare, questo è chiaro e l’ha detto anche il ct Fabio Conti. L’uscita di scena ai quarti di finale non era il risultato sperato, ma non è tutto da buttare e quanto fatto con il sesto posto iridato sarà la base per ripartire nella speranza di riuscire a conquistare il pass olimpico con gli appuntamenti del prossimo anno.

Voto 5... Alle staffette italiane

Eccezion fatta per la 4x100 misti femminile, che ha stampato il nuovo record italiano e un quarto posto con Panziera e Carraro che ha margini per migliorare, e per la 4x200 sl maschile, le nostre staffette non sono andate come avrebbero potuto. La 4x100 sl maschile aveva grandi potenzialità, ma in finale non è riuscita a esprimerle, la 4x100 sl mista si è classificata ultima in finale perché purtroppo a parte Federica Pellegrini non abbiamo più donne che facciano la velocità e abbiamo dovuto schierare Ilaria Bianchi, che comunque ha fatto il suo pur essendo una delfinista. E via dicendo. Le buone individualità ci sono e il medagliere l’ha dimostrato, bisogna però colmare i vuoti e riuscire a rendere anche nelle gare a squadre, trovando una buona strategia.

Voto 4... A Katie Ledecky

Dare un voto insufficiente a chi si porta a casa un oro e due argenti (di cui uno in staffetta) è un po’ strano, ma stiamo pur sempre parlando di uno dei mostri acquatici più potenti mai visti e bisogna sempre osservare tutto nell'ottica del relativo e non dell'assoluto. Per lei questa edizione dei Mondiali resta un insuccesso e se Simona Quadarella fosse riuscita a crederci un po’ di più nell’ultima vasca degli 800 sl, alla statunitense non sarebbe rimasto nemmeno un oro. Non era in grande forma, magari fa tutto parte di una preparazione a lunghissimo termine per la prossima estate, intanto in questa ha steccato nettamente.

Katie Ledecky delusa

Credit Foto Getty Images

Voto 3... Alla spedizione dei tuffi

Eravamo abituati bene, è vero. Ci vuole tempo per recuperare dopo aver perso le punte di diamante (e stiamo parlando di Cagnotto-Dallapè, che in realtà dopo la gravidanza si stanno allenando con l’obiettivo di gareggiare ancora in sincro nel trampolino a Tokyo), eppure a Budapest 2017 l’Italia era andata via dalla manifestazione col bronzo di Giovanni Tocci e di Elena Bertocchi, entrambi da 1 m, e aggiungiamo anche quello di Alessandro De Rose dalle grandi altezze. Agli Europei dello scorso anno (quindi restringendo un po’ il campo e togliendo i plenipotenziari cinesi) Tocci era argento da 1 m, Bertocchi bronzo sempre da 1 m, Noemi Batki argento dalla piattaforma, Bertocchi e Chiara Pellacani oro nel sincro 3 m. Si tratta evidentemente di un’involuzione, con Bertocchi sesta nella finale da 1 m e Tocci addirittura 12°. Serve una sterzata in ottica Giochi Olimpici.

Voto 2... Alla parzialità del giudizio umano

In tutti gli sport, una componente fondamentale data dal giudizio umano c'è sempre. A seconda dello sport, poi, ha più o meno rilevanza. In discipline come il nuoto artistico e i tuffi è più che mai determinante (e Minisini-Flamini forse meritavano qualcosa in più, senza nulla togliere alla coppia russa). Nelle premiazioni dei migliori giocatori del torneo di pallanuoto maschile, però, si è toccato il fondo, perché, ci si aspettava che Marco Del Lungo venisse premiato come miglior portiere del torneo e invece hanno voluto dare il riconoscimento (forse più alla carriera) al portiere della Spagna, Lopez Pinedo: uno che in finale ha preso dieci gol. Mah...

Voto 1... Alla piega negativa che ha preso Sun Yang

Mack Horton l’ha contestato per primo sul podio, ma non è solo questo: Sun Yang, personaggio da sempre controverso, ha su di sé l’accusa pendente di aver distrutto delle provette contententi suoi campioni da far analizzare all’antidoping. Horton non l’ha digerita e non è il solo, ma nonostante ciò il cinese continua a fare sceneggiate al limite dell’irriverente sia quando vince, sia quando viene premiato, contribuendo soltanto a peggiorare la propria immagine. Contento lui...

Mack Horton, Sun Yang e Gabrielle Detti

Credit Foto Getty Images

Voto 0... Ai gestori del locale della tragedia di Gwangju

Poteva finire molto peggio, ma il bilancio di due morti è comunque troppo pesante per quella che voleva essere una festa e che invece si è trasformata in tragedia. Il locale in cui la squadra USA di pallanuoto femminile stava festeggiando l’oro, a quanto pare, conteneva più persone del consentito e la balconata crollata sotto il peso della gente che ballava non rispettava le norme di sicurezza. Troppa superficialità è costata la vita a due persone in un momento di gioia che invece è diventato di terrore.
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