E’ andata in archivio la sesta giornata delle batterie dei Mondiali 2019 di nuoto a Gwangju (Corea del Sud). Nella piscina sudcoreana tanta Italia impegnata in vasca e andiamo a raccontarvi quanto è accaduto.
La mattinata asiatica è iniziata non nel migliore dei modi per il Bel Paese vista l’eliminazione del campione europeo a Glasgow dei 100 farfalla Piero Codia. Purtroppo l’atleta nativo di Trieste non è andato oltre il 26° crono di 53″09 nelle due vasche del delfino, pagando a caro prezzo un infortunio alla schiena, accusato ieri, che lo ha fortemente condizionato. Un vero peccato per lui che aveva ottime chance per ben figurare. Stessa sorte per Federico Burdisso che dimostra ancora una volta di soffrire i turni di passaggio, non trovando una prestazione degna di nota: 52″65 e 19° crono per il classe 2001 italico. A dominare la scena l’asso statunitense Caeleb Dressel (oro nei 50 farfalla e nei 100 stile libero in Corea del Sud) con il tempo di 50″28. Alle sue spalle da osservare con attenzione il campione del mondo dei 200 farfalla Kristof Milak (51″42), il russo Andrei Minakov (51″54) e il sudafricano Chad Le Clos (51″58).
Nei 200 dorso donne Margherita Panziera si regala un sorriso. La veneta, dopo aver deluso nei 100 metri di questo stile, ottiene il terzo crono delle heat (2’08″51), non forzando eccessivamente il ritmo soprattutto nell’ultima vasca e gestendo le sue energie. La migliore è stata la classe 2002 americana Regan Smith, unica a spingere davvero, che con l’ottimo 2’06″01 (record mondiale junior) si candida a un ruolo da protagonista. Tra le avversarie da tenere d’occhio vi saranno inoltre l’ungherese Katinka Hosszu (2’08″34), le due australiane Kaylee McKeown (2’09″17) e Minna Atherton (2’09″32) e la canadese Kylie Masse (2’09″18).
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Nei 50 stile libero uomini Dressel colpisce ancora e in 21″49 è il migliore di tutti. Niente da fare invece per Andrea Vergani (22″56, 34°) e per Luca Dotto (22″48, 29°). Per il lombardo la squalifica di tre mesi per cannabis è la causa di un evidente ritardo di preparazione, mentre per Dotto un primo start destabilizzante (finito in acqua) e un secondo incerto i motivi di una brutta prestazione. Nei 50 farfalla donne dominati dalla svedese Sarah Sjoestroem (25″39), a precedere l’americana Kelsi Dahlia (25″70) e l’egiziana Farida Osman (25″71), positiva la prova di Elena Di Liddo, che sigla il settimo crono complessivo di 26″03, qualificandosi per le semifinali.
Spettacolo azzurro nelle batterie della 4×200 sl uomini. Filippo Megli (1’46″79), Matteo Ciampi (1’46″42), Stefano Ballo (1’45″66) e Stefano Di Cola (1’46″10) firmano il miglior tempo in 7’04″97, stupendo per la velocità dimostrata. Lottare per una medaglia quest’oggi in finale non è una chimera e l’inserimento di Gabriele Detti è un salto di qualità. Tuttavia anche squadre come Russia (seconda in 7’05″28), Stati Uniti (terza in 7’06″86), Australia (quarta in 7’06″86) e Gran Bretagna (settima in 7’08″45) inseriranno i nuotatori migliori e le carte potranno rimescolarsi. Da sottolineare che i nostri portacolori hanno conquistato anche le qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020 ma su questo non c’era il minimo dubbio.
A chiosa, tutto come secondo programma per Simona Quadarella. La campionessa del mondo dei 1500 sl centra la finale degli 800 sl, vincendo la propria batteria in 8’20″68 davanti alla cinese Wang Jianjiahe (8’20″91). Una condotta di gara in gestione per la romana, senza forzare il ritmo e tenendo una buona andatura in grande sicurezza. A precederla nel computo complessivo dei tempi tre atlete: le due statunitensi Leah Smith (8’17″23) e Katie Ledecky (8’17″42) e l’australiana Ariarne Titmus (8’19″43), impegnate nell’ultima heat. Campionessa del mondo e olimpica in carica che non ha impressionato, ancora debilitata dal virus che l’ha colpita nei giorni precedenti. Probabilmente per Quadarella, la vera rivale potrebbe essere Smith, senza sottovalutare ovviamente Titmus e Wang. Fuori invece dall’atto conclusivo l’altra azzurra Giulia Gabbrielleschi, classificatasi in 14esima posizione (8’35″03).
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