Per un Alessandro Miressi non al 100% della condizione, la Nazionale azzurra ha riscoperto l'ennesima carta vincente nella velocità maschile dello stile libero in questa rassegna iridata di Budapest: Lorenzo Zazzeri. Il 28enne fiorentino sta infatti brillando in Ungheria, con la finale dei 50 stile conquistata con il secondo crono d'accesso ed il nuovo primato personale ed una staffetta veloce che lo ha visto come trascinatore degli azzurri con il suo 47"35 lanciato.

Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo

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Da anni, all'interno di un'esponenziale crescita dell'intero movimento, la velocità maschile nello stile libero sembra sfornare una miriade di atleti di alto livello per la selezione azzurra. La Nazionale infatti operato una non facile transizione dalla generazione d'oro composta da Filippo Magnini, Marco Orsi e Luca Dotto ad una nuova nidiata di giovani talenti, con i veterani (in cui includiamo anche Santo Condorelli) che tuttora continuano a costituire un supporto, psicologico e cronometrico, decisamente concreto.
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Frigo, Miressi, Ceccon e Zazzeri hanno dimostrato di essere un quartetto affidabile, solido, completo, in grado di sopperire alle "giornate no" di uno dei quattro staffettisti e di riuscire a conquistare comunque risultati strabilianti come il bronzo di qualche giorno fa. All'interno di questo processo, ruolo fondamentale va dato alla crescita esponenziale di Lorenzo Zazzeri, sbloccatosi con gli importanti successi in staffetta ed ora protagonista a tutti gli effetti anche nelle gare individuali.
Dalla chiamata dei Toronto Titans nella ISL alla finale olimpica nei 50 stile libero a Tokyo, ZazzArt, come ama farsi chiamare quando indossa le vesti di pittore, è riuscito ad assicurarsi una lunga serie di soddisfazioni personali nell'ultimo periodo. A questo punto, vista la condizione che ci ha mostrato, la ciliegina sulla torta potrebbe proprio essere un metallo individuale in una rassegna iridata in vasca lunga, in quei 50 stile in cui vorrebbe proseguire la striscia di podi inaugurata agli Europei in corta di Kazan 2021.
Nella finale di domani, l'azzurro partirà dalla corsia numero 5, al fianco del bolide britannico Benjamin Proud, apparso in grande condizione nella semifinale di oggi. Non sarà facile, con una startlist di livello stellare e molti crono, come spesso accade in questa distanza, distanziati da pochi centesimi di secondo. Per Zazzeri sarà importante sfruttare l'estrema qualità nei fondamentali di cui dispone per provare a far subito gara di testa, come oggi nella semifinale dominata partendo dalla corsia numero 2.
Ci saranno da gestire chiaramente le onde generate dall'immensa mole di Proud, anch'esso devastante in fase di partenza, ma l'azzurro è consapevole che questa è la sua più grande occasione a livello individuale in carriera. L'assenza di Dressel e dei fenomeni russi, l'eliminazione di Florent Manadou e la scarsa condizione mostrata da Fratus potrebbero infatti aprire delle nuove strade sul podio iridato dei 50 stile libero. Sarà importante arrivarci con la giusta convinzione e con la giusta consapevolezza.
In chiusura, si potrebbe poi aprire il capitolo staffetta mista maschile. L'Italia, dopo gli exploit di Ceccon e Martinenghi, come dichiarato anche da Federico Burdisso quest'oggi, potrebbe avere l'enorme chance di strappare lo scettro iridato dalle mani degli statunitensi, privi di Caeleb Dressel. Per riuscirci, occorrerà chiramente una grande prestazione corale ed uno stile liberista che possa avere lo status o la condizione fisica necessaria per gestire una bagarre finale che potrebbe valere una medaglia pesante.

Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Federico Burdisso, Alessandro Miressi posano con la medaglia di bronzo, Italia, Tokyo 2020, Getty Images

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Vista la condizione non esaltante di Alessandro Miressi, potrebbe dunque esser valutata anche la candidatura di Zazzeri per questo ruolo. Quest'ultimo ha infatti nuotato un prezioso 47"35 nella staffetta a stile libero e mai come in questa rassegna sembra esser vicino ai livelli di "Mirex". Chiaramente, numerosi sono i pro ed i contro per una candidatura come quella di Zazzeri. Cerchiamo di capirli insieme.
Miressi, nonostante una condizione non eccezionale, è comunque riuscito ad accedere alla finale dei 100 stile, a differenza di Zazzeri. Il campione mondiale in vasca corta in carica della distanza ha accumulato uno status ed un'esperienza tale da poter garantire ottimi crono anche in condizioni precarie ed è molto legato al resto del quartetto, con cui ha condiviso anche l'inaspettato bronzo di Tokyo.
Se tutte queste variabili fanno chiaramente ancora presupporre che sarà Miressi a chiudere la nostra staffetta, Zazzeri può comunque ritenersi soddisfatto di aver messo "la pulce" nell'orecchio del CT. L'azzurro è infatti in strabiliante condizione e, qualora dovesse esserci anche l'ok di Miressi, potrebbe tranquillamente ricoprire questo ruolo. La sensazione è che, visto il clima all'interno della selezione, qualunque decisione verrà presa sarà comunque accolta con positività ed approvazione da parte di entrambi gli atleti. Per l'Italia, resta comunque la grande soddisfazione di poter anche solo mettere in dubbio la presenza di un campione mondiale in carica all'interno di una sua staffetta così attesa.
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