Si è rivelato un'autentica rivelazione durante i Mondiali di nuoto e ha vinto l'oro nei 100 dorso lasciando pubblico e spettatori a bocca aperta: Thomas Ceccon si prende la scena spiegando in una bella intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport tutti i suoi segreti e gli aneddoti che lo riguardano. Inoltre, l'atleta allontana i paragoni con un mostro sacro come Phelps e diverte i lettori raccontando di quanto siano importanti per lui i baffi. Le parole di Thomas Ceccon: "La prima volta che sono entrato in acqua avevo due anni. La mia prima allenatrice si chiama Anna Vallarsa, poi è arrivato Alberto Burlina, il mio maestro. Allenava mio fratello Efrem, nato nel ‘98: faceva il dorso come me, aveva i capelli lunghi come me. Giocava a tennis ma per il troppo caldo finimmo in acqua. Un giorno i miei genitori dissero a Burlina: provi anche lui”, cioè io. E fu così che cominciai".

L'OLIMPIADE

Mondiali
Fantastico Dario Verani: oro da urlo nella 25 km
IERI A 10:14
"È come se avessi ricominciato da capo, perché sono tornato da Tokyo con due medaglie in staffetta che ho subito messo nel cassetto. Devo continuare a farmi il mazzo: da adesso a Parigi. Oggi sono più tranquillo e concentrato su ciò che faccio, sto più attento all’extra. Pochi bagordi, poche follie. Sono giovane e sono il primo a volermi divertire. Ma visto che non faccio una sola gara, ormai ragiono da professionista e con tanta voglia di vincere.
Ho ancora il telefono tutto rotto da 5 anni. Non sono un tipo viziato che accumula roba o spende facilmente: dal Giappone mi sono portato solo qualche mascotte. Sono sempre abituato ad avere il necessario. Non so se comprerò un auto nuova, per la casa ci sto pensando: a Verona".

I PARAGONI CON PHELPS

"I complimenti mi piacciono, i paragoni no: di Phelps ce n’è solo uno, e penso non ce ne sarà mai più un altro. Mi fa piacere, mi lusinga, ma non mi sento minimamente come lui. Queste cose non mi fanno impazzire. Io sono Thomas".
Di Phelps ce n’è solo uno, e penso non ce ne sarà mai più un altro.

CAPELLI LUNGHI E BAFFI

"Rispecchiano il carattere. In allenamento mi piace fare di testa mia, alcune volte faccio arrabbiare l’allenatore, rispondo, scherziamo. I baffi li ho fatti crescere per gioco, una specie di scommessa con i compagni di Nazionale, quelli della staffetta... Hanno portato bene. Anzi, benissimo. E sì, ora non li taglio più".

LA NOMEA DEL 'NUOVO BALOTELLI'

"A volte faccio cavolate, c’è chi mi critica, ma la parte più grande dell’ambiente mi dice bravo per quello che sono. Da fuori sembro un’altra persona. A me serve fare l’uomo immagine della mia generazione: viviamo di emotività che non sono di altre generazioni".
A volte faccio cavolate, c’è chi mi critica, ma la parte più grande dell’ambiente mi dice bravo per quello che sono.
Mondiali
Paltrinieri: "Vado avanti perché mi diverte vincere"
IERI A 09:00
Mondiali
12 medaglie ai Mondiali: Paltrinieri supera anche Federica Pellegrini
IERI A 13:29