Prima finale e primo show nella piscina degli Assoluti primaverili di Riccione 2021 con la grande sfida tra Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti negli 800 stile libero uomini. Un confronto nei fatti dominato dal campione carpigiano, oro olimpico nei 1500 stile libero a Rio 2016 e campione del mondo in carica di questa specialità. Una tattica di gara all’arrembaggio fin dalle prime bracciate, con un passaggio micidiale ai 200 metri di 1’52″08 e un altro altrettanto impressionante ai 400 metri di 3’47″96 al di sotto del primato europeo da lui detenuto.
Un ritmo eccessivo anche per Greg che nella seconda parte di gara ha fatto fatica, girando sul 29″ per vasca, contrariamente ai 28″ dei primi 400 metri. Tuttavia la chiosa a 7’41″96 ha portato a un tempo eccellente, di gran lunga il migliore al mondo a precedere un Gabriele Detti, abbastanza regolare sul passo dei 29″5, ma non in grado di tenere il ritmo indiavolato del suo amico/rivale. Per il toscano 7’46″58 il riscontro. Con questi tempi Paltrinieri è ufficialmente qualificato per Tokyo anche negli 800 sl, dopo i 1500 sl, mentre per Detti che ha nuotato un crono di mezzo secondo più lento rispetto 7’46″0 ci sarà da valutare, ma sicuramente ci sarà anche lui in questa specialità. A completare il quadro Marco De Tullio (7’50″98). Da considerare il fatto che Gregorio e Gabriele abbiano i migliori crono al mondo su questa distanza.

Simona Quadarella, Europei di Glasgow 2018

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Simona Quadarella fa doppietta e dopo la vittoria nei 400 stile libero di ieri è arrivata anche quella negli 800 stile libero. La campionessa del mondo in carica dei 1500 sl a Gwangju (Corea del Sud) si è imposta con il crono di 8’23″77, battendo Martina Caramignoli (8’26″02) e Giulia Salin (8’31″35). Con questo risultato Quadarella, già qualificata per i 1500 sl a Tokyo, ha centrato il tempo limite anche in questa specialità (8’25″9). Una prova buona ma non eccellente quella dell’atleta dell’Aniene che, come ammesso ai microfoni di RaiSport, si sarebbe aspettata una prestazione da 8’22”. Con questo crono, l’azzurra ha realizzato il quarto tempo al mondo alle spalle dell’asso americano Katie Ledecky (8’13″64), della cinese Wang Jianjiahe (8’20″96) e della russa Anastasia Kirpichnikova (8’22″65). Quadarella che rivedremo negli Europei 2021 di Budapest (10-23 maggio) con grandi motivazioni e desiderosa di dare delle risposte in vista dei Giochi.
Federica Pellegrini ha conquistato i 100 stile libero femminili con il crono di 53″86, non riuscendo però ad ottenere il tempo limite per le Olimpiadi sulla distanza. Pellegrini era stata proposta per il pass nei 200 dal DT Cesare Butini, ma ha detto di voler conquistare in vasca la convocazione. L’azzurra ha cercato un passaggio forte, per poi pagare qualcosina nel finale, andando al di sopra del limite per Tokyo. Ampiamente vinta però la gara: seconda Chiara Tarantino in 54″90 (+1″04), terza Silvia Di Pietro in 54″97 (+1″11). Crono questi non sufficienti neppure per prendere parte alla staffetta veloce alle Olimpiadi. Così a fine gara Federica Pellegrini, che ha parlato ai microfoni di RaiSport: “Passaggio un po’ troppo veloce, ma mi sentivo così, poi negli ultimi metri ho sentito la fatica. Vorrei nuotare il tempo per le Olimpiadi nei 200 stile libero, che però saranno domani, quindi vedremo domani“. Obiettivo 200 stile in vista dei Giochi, l’azzurra non sa ancora quale sarà però il percorso di avvicinamento: “Devo dire che sto discretamente bene, voglio trovare una conferma del lavoro fatto anche sui 200 stile libero, ma al momento non so se farò gli Europei e, nel caso, che gare farò“.
Grandissima prova invece di Nicolò Martinenghi. Il classe '99, già qualificato a Tokyo, conquista il titolo nei 100 rana con un tempo da fantascienza: 58''37! Record italiano abbattuto e terzo tempo di sempre sulla distanza, dietro solo ad Adam Peaty (56.88) e Ilya Shymanovich (58.29). Ma nel 2021, l'azzurro ha fatto anche meglio del pluridecorato britannico. Alle sua spalle chiudono Alessandro Pinzuti (59''72) e Federico Poggio (59''92). Martinenghi ha fatto le cose in grande stile e con un passaggio velocissimo da 27″28 e una chiosa da 31″09 è entrato in nuova dimensione. I miglioramenti dell’allievo di Marco Pedoja sono sotto gli occhi di tutti e questa maturazione rappresentata dal crono ottenuto è un qualcosa dunque che fa sognare nei Giochi, anche perché l’atleta sembra aver fatto un clic dal punto di vista mentale. Si può dire che la rana italiana è in fermento più che mai.

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