Dal 31 marzo al 3 aprile si farà sul serio a Riccione, sede degli Assoluti primaverili di nuoto. L’obiettivo è chiaro: conquistare la qualificazione a Cinque Cerchi e ci saranno dei tempi limite da considerare.
Federica Pellegrini è pronta per questa sfida, decidendo di avvicinarsi alla competizione gareggiando e non solo allenandosi. Il riferimento è alle gare disputate a Marsiglia dalla veneta con alterne fortune dal punto di vista della prestazione: molto bene nei 100 stile libero, non altrettanto nei 200 sl. Del resto, in fase di carico è sempre un po’ così. Per questo, la campionessa di Spinea si approccia ai Campionati italiani con la voglia di centrare il crono previsto (1’56″9) ed essere parte dei Giochi per la quinta volta.
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In realtà, Pellegrini avrebbe già potuto far parte della compagine olimpica. La positività al Covid del 2020 e le tante traversie patite da lei e da altri atleti, tra cui anche Simona Quadarella e Gabriele Detti, avevano portato il DT Cesare Butini a proporre alla Federnuoto una convocazione “d’ufficio” per tutti quei nuotatori di rilievo internazionale che avevano vista stravolta la loro preparazione in funzione dei Giochi.
L’azzurra però, la conosciamo, non è una che gradisce favori e corsie preferenziali. Per questo, la voglia è quella di centrare il tempo previsto e di dimostrarsi all’altezza della situazione: “Mi sento come una 15enne innamorata del nuoto, inseguo Tokyo ma non certo sconti“, le sue parole riportate su La Stampa. E quindi, vuoi o non vuoi, è sempre lei il personaggio: l’atleta che sogna di andare in Giappone, gareggiando ai massimi livelli contro ragazze di un’altra generazione, ma presentandosi da campionessa del mondo in carica dei 200 sl.

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