Il 27 febbraio 2020 era stato la fine di un incubo per Filippo Magnini. L’annullamento della squalifica di quattro anni da parte del TAS di Losanna comminata dal Tna italiano sia in primo che in secondo grado aveva il sapore di una liberazione.

Il pesarese, due volte campione del mondo dei 100 sl (2005 e 2007), era stato infatti sanzionato dopo essere finito sotto accusa per la frequentazione col nutrizionista Guido Porcellini, a sua volta squalificato 30 anni. Magnini era stato condannato perché sospettato di aver tentato di utilizzare sostanze dopanti che, in base all’articolo 2.2 del codice della Wada, l’Agenzia mondiale antidoping, equivale ad averlo usato.

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Ecco che “Re Magno” ha trasformato la rabbia e la sofferenza in energia per ritornare in vasca dopo che nel dicembre 2017 aveva dato l’addio alle vasche: “Questo non è un ritorno, ma un nuovo inizio. Sto facendo un percorso diverso e ho una maturità differente“, le prime parole di Magnini nell’intervista ad OA Sport.

E così, da settembre, nuova avventura e un sogno: essere parte dei Giochi Olimpici di Tokyo nel 2021. Il due volte iridato nella gara regina (2005 e 2007) del nuoto si è dunque conquistato in acqua il posto negli Assoluti invernali, accrescendo il proprio livello: “Sono contento perché è il secondo 100 stile libero dopo tre anni e non è male. Alle Olimpiadi 2016 avevo chiuso con 49″4, quindi ripartire da questo tempo (49″9) va bene. Devo riabituarmi alla tensione della gara, però è bello vedere che sto incrementando il lavoro. Ci avviciniamo all’obiettivo“.

Un contesto molto diverso da quello che lui aveva lasciato: “Sono cresciuto con Vismara, Cristina Chiuso, ho fatto tante generazioni (Rosolino, Boggiatto, Brembilla, Fioravanti), poi la mia. Ora mi trovo in un mondo di giovani arrembanti, di grande talento (Ceccon, Pilato, Martinenghi, ndr). Provo un po’ di invidia perché mi ricorda quando io avevo 20 anni e non hai paura di niente. Sto costruendo qualcosa di importante. Miressi sarà l’imbattibile, Ceccon sarà sicuramente uno che è già nella staffetta poi…Io punto a un quarto posto e mezzo. E’ una sfida quasi impossibile e anche per questo l’ho accettata“, le parole dell’atleta pesarese.

Le motivazioni non sono però solo agonistiche: “Il mio obiettivo è quello di dare un segnale indipendentemente da tutto. Mi hanno voluto fuori per tre anni e io, per carattere mio, non potevo assecondare questo tentativo. Quindi anche se avessi avuto 50 anni sarei tornato. Tanti proveranno a piegarti, ma nessuno ti spezzerà, è quello in cui io credo“.

Sfortunatamente per l’azzurro, è arrivata poi la sgradita sorpresa della positività al Covid-19 e una nuova prova da superare: “Ho usato ogni precauzione per evitare il contagio ma non è bastato. Ora la preoccupazione più grande è per la mia famiglia spero di non aver contagiato nessuno. Mi sono messo subito in isolamento. Ho deciso di renderlo pubblico per far sì che tutte le persone che sono state in contatto con me prendano i giusti accorgimenti. Questo Natale sarà strano. Il solo pensiero di non poter tenere in braccio mia figlia per almeno i prossimi 10 giorni mi angoscia. Non poter coccolare il mio cuore @giopalmas82 mi rende triste ma non è concesso mollare. Adesso inizia il mio percorso verso il superamento di un altro ostacolo“, il testo del messaggio di Magnini su Instagram.

Sfortunatamente, notizia delle ultime ore, anche la sua compagna Giorgia Palmas ha comunicato la sgradita positività ed è chiaro che il tutto sarà accompagnato da tensione, con la showgirl che ha comunque precisato che né lei e né Filippo hanno sviluppato i sintomi dell’infezione.

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