Gregorio Paltrinieri è stato uno dei protagonisti della magnifica estate che ha vissuto lo sport italiano, il nuotatore carpigiano – pur se un mese e mezzo prima di Tokyo ha dovuto fronteggiare la mononucleosi – è riuscito comunque a vincere due magnifiche medaglie: un argento negli 800 metri e un bronzo nella 10 km in acque libere. Il 27enne fuoriclasse emiliano ha anche fatto notizia per la sua storia d’amore con un’altra atleta medaglia olimpica a Tokyo 2020, Rossella Fiamingo. Una love story ufficializzata dalla schermidrice siciliana su Instagram dopo i Giochi a cinque cerchi e di cui ha parlato anche Paltrinieri a margine dell’evento “Meravigliosi” al Foro Italico.
Innamorato? Si, è successo tutto questa estate, io e Rossella stiamo bene insieme e va bene così. Mi sono divertito – racconta all’Ansa - era tanto che non staccavo e abbiamo fatto un bel giro, ci siamo divertiti. Stasera non c'è, ma ci vediamo domani. Se ho fatto un miracolo ai Giochi? Anche io lo penso. Apprezzo sempre di più di quello che ho fatto. È stata una bellissima esperienza, l'Olimpiade ti regala sempre grandi emozioni”.
Tokyo 2020
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"Da quando nuoto in mare, più attento alla natura"

Nel pomeriggio intervenuto al Forum Sostenibilità - la Grande sfida per il futuro' organizzato da Il Sole 24 Ore, Paltrinieri ha anche parlato di ambiente e di come l’esperienza in acque libere abbia acuito il proprio impegno per la natura e la causa ‘green’.
Nelle nostre gare in mare cerchiamo sempre di più di usare meno plastica, si creano attività collaterali dove atleti dopo la gara il giorno successivo aiutano a pulire la spiaggia. Da quando nuoto in mare, a differenza della piscina sono ancora più incluso nella natura. Ne ho fatta una proprio la settimana scorsa in Sardegna, con i bambini sensibilizzati che ci sono venuti a vedere e sono usciti sapendo molte più cose rispetto alla natura e all'ambiente. È questo il futuro. Lo sport non è mai fine a se stesso. Deve portare sempre buoni valori. Vai in gara e vinci, ma non può finire tutto lì. Se ne parla sempre di più della natura e si sta sempre più attenti, Rio non è molto lontana rispetto a oggi, ma si sa che sono state sciupare molte cose. A Tokyo il pubblico non c'era ma c'erano strutture temporanee che prima non si usavano. Negli ultimi anni si inizia a fare molto di più. Non per forza devi costruire una piscina da 20 mila posti se non te ne fai nulla dopo. Risparmi soldi, manodopera e organizzi una competizione ad altissimo livello. In mare il movimento sta crescendo molto di più e rispetta la natura”.

Paltrinieri, dall'oro di Rio alla doppietta di Tokyo

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