Gioie e dolori. Benedetta Pilato non è più solo la bambina che stupisce tutti nell’acqua, entrando nella Nazionale di nuoto assoluta a 14 anni e vincendo un argento iridato nei 50 rana a Gwangju (Corea Del Sud) in maniera del tutto inattesa.
L’azzurrina negli Assoluti invernali di Riccione si è confermata stella della piscina, convertendo il buio della quarantena in luce abbagliante. La classe 2005 nativa di Taranto si è presa il pass olimpico per Tokyo nei tanto discussi 100 rana, distanza che alcuni fino a qualche settimana fa ritenevano troppo lunga per lei. 1’06″02 è stata la risposta di Benny, abbattendo il primato italiano di Martina Carraro (1’06″36) e realizzando la quarta prestazione all-time in Europa.
“Tutti i sacrifici che stiamo facendo sono stati ripagati. Sapevo che il tempo era molto impegnativo, ma volevo farlo. Rispetto all’anno scorso ho più consapevolezza, è un punto di partenza e non di arrivo. Ho vissuto tutto tranquillità. Mi porta bene fare lezione la mattina. A Budapest dove ho fatto i primati alla ISL 2020, ho sempre fatto scuola. A questo punto, se le gare sono di domenica, chiamerò i miei professori (ride)“.
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Con lo stesso spirito determinato, la classe 2005 frequenta il Liceo di Scienze Applicate “Principessa Maria Pia” di Taranto e le sue giornate sono caratterizzate dalla DaD (didattica a distanza) e a detta di chi la conosce è anche una “secchiona”. E dunque, il connubio culturale/agonistico riscuote successo e le aspettative sono quelle di continuare su questo percorso perché la ragazzina promette bene, visto che di “doppi” (allenamenti) ancora non se ne parla e allo stato attuale delle cose il suo primato nazionale nei 50 rana è a 21 centesimi da quello mondiale di una certa Lilly King. Davvero, niente male.
Purtroppo, la maledizione del 2020 ha colpito anche lei, nonostante la forza dei suoi 15 anni. Il Coronavirus non ha riguardi per nessuno. Pilato, infatti, ha annunciato la propria positività su Instagram e dovrà stare a riposo.
Ciao ragazzi, purtroppo sono da poco risultata positiva al tampone per il COVID-19. Fortunatamente sto bene e sto cercando di riposarmi. Volevo farvi i miei migliori auguri di Buon Natale, sperando che la situazione si sistemi presto!“.
Restano comunque gli obiettivi e la voglia di nuotare sarà sempre la stessa:
Ci sono tante cose ancora da fare per migliorare, non penso certo di essere la migliore del mondo. Spero nella finale olimpica, per la medaglia credo sia difficile".
Indubbiamente, nella sua crescita, ha inciso tanto la partecipazione alla citata ISL (International Swimming League 2020):
Quello che ho fatto a Budapest è stato importante, visto che mi sono sempre preparata in una piscina da 50 metri quando ero lì. Grazie a quella competizione ho accresciuto il mio livello. Speravo di farlo perché è stato un anno di tortura. Ho trascorso un periodo complicato e la quarantena mi ha aiutato ad abituarmi a questa pressione fuori dal normale“.

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