Simona Quadarella è tornata. Dopo le sofferenze del lockdown e la positività al Covid-19, l’azzurra ha ripreso il proprio incedere e lo squillo di questo pomeriggio nel concentramento regionale all’Aquaniene è potente. I 1500 stile libero in vasca corta hanno il marchio di Simona e il nuovo primato italiano stabilito dalla campionessa mondiale a Gwangju (Corea del Sud) è una conferma. La romana è la prima azzurra ad abbattere il muro dei 15’30”, siglando un tempo di pregevolissima fattura di 15’29″74 e migliorando il precedente limite da lei stessa detenuto di 15’35″82 (ottenuto sempre a Roma il 27 ottobre del 2019), quando ancora il coronavirus era qualcosa di lontano dai nostri pensieri.
Ai 400 metri 4’06″45, agli 800 8’14″75 in una prova da orologio svizzero. Dopo aver portato a termine il collegiale d’altura a Livigno, l’obiettivo era quello di verificare la sua condizione, lei che il pass olimpico nelle trenta vasche in lunga già ce l’ha e il riscontro odierno è qualcosa di più di ben augurante. Se si va ad analizzare quanto fatto nella stagione mondiale della piscina da 25 metri, solo l’australiana Lani Pallister il 29 novembre ha saputo fare meglio in 15’28″33, ma si sa quanto il vorticoso incedere di virate e subacquee non sia quello che riesce meglio a Quadarella e per questo il crono è ancor più confortante, a meno di un mese dagli Assoluti primaverili di Riccione (31 marzo-3 aprile). Dall’altra parte del mondo Katie Ledecky ha nuotato in lunga 15’42″92 (miglior crono mondiale dell’anno) e a modo suo un piccolo segnale l’azzurra l’ha voluto dare.
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